Lunedì 6 gennaio è stato inaugurato il nuovo centro per l’infanzia “Arca di Noè” ad Alzano Lombardo, un progetto che unisce innovazione architettonica, funzionalità e rispetto per il contesto storico. Il padiglione, immerso nel parco di Villa Paglia, sarà accessibile ai 125 piccoli alunni da martedì 7 gennaio.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il sindaco Camillo Bertocchi, l’assessore regionale Claudia Terzi, e numerose autorità civili e religiose, che hanno celebrato la nascita di un’opera definita “un modello per l’educazione e la comunità”.
Un progetto innovativo
La scuola, progettata dallo studio C+S Architects con il supporto dello studio Capitanio di Bergamo, si estende su 3.380 metri quadri all’interno del parco storico di Villa Paglia. Realizzata con un investimento di 5,5 milioni di euro, finanziato da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, GSE e Comune di Alzano Lombardo, l’edificio è il primo NZEB (Nearly Zero Energy Building) pubblico del comune, garantendo massima efficienza energetica.
Architettura trasparente e flessibile
L’edificio, rivestito in mosaico di vetro bianco e serramenti in bronzo, è stato concepito come uno spazio multifunzionale e flessibile, pensato per adattarsi alle esigenze di insegnanti, bambini e comunità. Ogni ambiente può trasformarsi in laboratori d’arte, spazi teatrali o digitali, favorendo la creatività e l’apprendimento.
Al centro, un grande salone con ampie vetrate collega gli interni al parco, mentre due corti interne permettono ai bambini di giocare all’aperto in sicurezza. La luce naturale, garantita da lucernari e vetrate, crea un’atmosfera accogliente e stimolante.
Un omaggio alla tradizione
L’architetto Maria Alessandra Segantini ha spiegato l’ispirazione dietro il progetto: “Abbiamo immaginato la scuola come un’Arca di Noè, dove bambini, animali e natura si incontrano in armonia.” Le sagome degli animali di Enzo Mari, incise lungo il percorso e nei dettagli delle aule, evocano un senso di comunità e gioco condiviso.
Parole dal sindaco e dai progettisti
Il sindaco Bertocchi ha sottolineato la necessità di un edificio moderno e sicuro, in grado di rispondere alle esigenze educative attuali: “La vecchia scuola degli anni ’50 non era più adeguata. Questa nuova struttura offre spazi accoglienti, tecnologicamente avanzati e pensati per favorire l’apprendimento.”
Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, progettisti principali, hanno aggiunto: “Questa scuola rappresenta un ponte tra passato e futuro, restituendo alla comunità un luogo simbolico, pensato per crescere insieme.”
Una scuola per la comunità
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.