Il progetto educativo Ragazzi On the Road, nato in Valle Seriana e attivo da 18 anni, ha concluso un anno straordinario. Nel 2024, 275 giovani sono stati educati alla legalità attraverso esperienze immersive, con attività che si sono svolte in 10 province italiane. Tra gli eventi più significativi, si segnalano la chiusura dell’11ª edizione a Livigno e della 3ª a Bormio, dove il format ha confermato il suo impatto come modello unico di sensibilizzazione e prevenzione.
Esperienze reali accanto alle Forze dell’Ordine
Uno degli elementi distintivi del progetto è l’approccio immersivo: i partecipanti lavorano a stretto contatto con le Forze dell’Ordine e altre istituzioni. A Livigno, la settimana scorsa, i giovani hanno affiancato Polizia Locale, Carabinieri Forestali e Guardia di Finanza, partecipando a controlli doganali al Passo del Foscagno con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Hanno anche preso parte a corsi di guida sicura sul ghiaccio presso il Ghiacciodromo e a operazioni del Soccorso Alpino e degli impianti sciistici Mottolino e Carosello 3000. Qui, si sono confrontati con la gestione della sicurezza in alta quota, i soccorsi in ambulanza e le operazioni al punto di Primo Soccorso con gli operatori AREU. La collaborazione con il Centro di Aggregazione Giovanile (CiAGi) ha ulteriormente rafforzato l’impatto educativo dell’iniziativa.
L’esperienza durante i Campionati del Mondo di Sci a Bormio
Durante i Campionati del Mondo di Sci Alpino a Bormio, i ragazzi hanno collaborato con la Polizia Locale, vissuto una giornata con i Vigili del Fuoco di Valdisotto e affiancato AREU e Valtellina Soccorso in operazioni di emergenza su piste da sci e strade. Importante anche il contributo del Parco Nazionale dello Stelvio, dove i giovani hanno appreso tecniche per la tutela ambientale e la salvaguardia del patrimonio naturalistico.
Un modello peer-to-peer per educare alla strada
Il progetto si basa su un sistema peer-to-peer che coinvolge 150 giovani over 16, formati per diventare tutor dei nuovi partecipanti. Come spiega Lorenzo Brollo, psicologo e responsabile dello staff, questa metodologia consente di creare un rapporto diretto e coinvolgente, valorizzando al massimo l’esperienza educativa. “I partecipanti sono immersi in un contesto reale, senza l’uso del cellulare, per sviluppare responsabilità e consapevolezza”, sottolinea Riccardo Bonzi, delegato di progetto.
Percorsi per il reinserimento sociale
Ragazzi On the Road si rivolge anche a giovani in difficoltà, collaborando con Servizi Sociali e Procure per offrire percorsi educativi di reinserimento sociale. Per i partecipanti, l’esperienza può essere valida come PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), stage, tirocinio o attività di volontariato. Le candidature sono aperte sul sito ufficiale del progetto, con attività che si svolgono durante tutto l’anno, anche in collaborazione con numerosi Comuni della Bergamasca.
Un bilancio positivo e nuove sfide verso il 2026
Nel 2024, il progetto ha collaborato con oltre 130 Comuni, consolidando il suo impatto educativo. La recente trasformazione di Ragazzi On the Road in APS (Associazione di Promozione Sociale) dimostra la solidità del modello, che si prepara ora alle Olimpiadi Invernali del 2026. L’obiettivo è offrire un contributo significativo durante questo evento globale, portando avanti la missione di educare i giovani attraverso esperienze pratiche e una crescita personale, sempre made in Bergamo.
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