L’Arpa conferma i risultati delle analisi: i terreni sono sicuri e gli ortisti di via Goisis potranno riprendere le coltivazioni.
La vicenda: frammenti rinvenuti e indagini avviate
Gli orti urbani di via Goisis, a Bergamo, non presentano tracce di contaminazione da amianto. La conferma arriva dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa), che ha completato le indagini sui campioni di terreno prelevati dai lotti interessati. La questione era emersa lo scorso agosto, quando alcuni frammenti sospetti – poco più grandi di una moneta e contenenti il 3,6% di amianto – erano stati rinvenuti, destando la preoccupazione degli ortisti.
Il Comune di Bergamo, tramite il Servizio verde pubblico, aveva immediatamente chiuso gli orti e avviato un’indagine ambientale, coinvolgendo anche l’Arpa per una verifica più approfondita.
I risultati delle analisi: terreni privi di contaminazione
Il 21 gennaio, i risultati delle analisi sono stati trasmessi da Arpa a Palazzo Frizzoni, confermando che non vi è alcuna contaminazione nei terreni degli orti urbani. Le verifiche effettuate su tutti e dieci gli appezzamenti hanno escluso la necessità di una bonifica, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Le indagini, condotte sia dal Comune sia dall’Arpa, hanno dimostrato che il rinvenimento dei sei piccoli frammenti non ha compromesso la qualità del terreno. I terreni possono essere considerati sicuri, permettendo la ripresa delle attività di coltivazione.
Le dichiarazioni dell’assessore Ruzzini
L’assessore alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde, Oriana Ruzzini, ha definito i risultati delle analisi «una notizia molto positiva per la città». Ha spiegato che gli ortisti potranno tornare a lavorare i loro appezzamenti in sicurezza, dopo mesi di sospensione delle attività.
Ruzzini ha inoltre sottolineato che, per garantire la sicurezza di tutti, l’Amministrazione aveva deciso di chiudere gli orti e avviare un’indagine approfondita, confermando così le previsioni iniziali. Ha aggiunto che i risultati saranno comunicati direttamente a ogni ortista e ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione a investire nell’agricoltura di prossimità e negli orti urbani, considerati modelli virtuosi di cittadinanza attiva.
Un modello di sostenibilità per la comunità
Con il via libera alla ripresa delle attività, gli orti di via Goisis tornano a essere un punto di riferimento per la cittadinanza. L’episodio ha messo in luce l’importanza di un controllo accurato e di interventi tempestivi per tutelare la salute pubblica e sostenere iniziative ecologiche e comunitarie come gli orti urbani.
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