Il tessuto imprenditoriale della Bergamasca si conferma in crescita, nonostante le difficoltà in alcuni settori chiave. A fine 2024, la provincia conta 90.939 sedi di imprese registrate e 82.653 imprese attive, con un saldo positivo di +138 unità (+0,2%) rispetto all’anno precedente. Un dato in controtendenza rispetto alla media lombarda (-0,6%) e nazionale (-0,9%).
I settori in crescita e in calo
Mentre manifattura, commercio e agricoltura segnano un calo, il comparto dei servizi cresce del +1,9%, trainato da:
- Attività finanziarie e assicurative
- Attività professionali, tecniche e scientifiche
- Noleggio e agenzie di viaggio
- Sanità e assistenza sociale
- Alloggio e ristorazione
Le costruzioni si mantengono stabili, mentre il trasporto e magazzinaggio registra un leggero calo.
Nel 2024 sono state 5.296 le nuove imprese registrate, di cui 1.819 nei servizi (tasso di natalità del 6,1%). Le cessazioni, invece, sono state 5.809, ma il saldo effettivo tra nuove aperture e chiusure volontarie rimane positivo (+483 imprese attive).
Dinamiche locali e trend demografici
L’8% dei comuni bergamaschi (20 unità ) non ha registrato nuove iscrizioni nel 2024, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti, concentrato soprattutto nelle aree montane.
Le società di capitali si confermano il modello più dinamico (+2,9%), mentre le imprese individuali, pur in calo, rappresentano ancora oltre la metà delle attività . In forte crescita anche le imprese straniere (+4,2%), trainate da servizi di informazione e comunicazione (+24,8%), attività finanziarie (+13,8%) e professionali (+11,9%). In aumento anche le imprese femminili e giovanili.
Settore artigiano in lieve calo
Le imprese artigiane attive sono 28.644, con un saldo negativo di -182 unità (-0,6%). Le iscrizioni sono state 1.928 (-0,6%), mentre le cessazioni sono aumentate a 2.131. Servizi, agricoltura e attività professionali mostrano segnali di crescita, mentre calano manifattura, commercio e costruzioni.
Le società di capitali artigiane continuano ad aumentare (+3,0%), mentre cooperative e consorzi risultano in calo.
Occupazione: crescita degli addetti nei servizi
Il numero di localizzazioni attive (sedi e unità locali) è salito a 107.384 (+629 rispetto al 2023), con 426.034 addettitotali, di cui 360.520 dipendenti.
I settori con la maggiore crescita occupazionale sono:
- Trasporto e magazzinaggio
- Alloggio e ristorazione
- Servizi di comunicazione e informazione
- Istruzione e attività professionali
In calo, invece, gli addetti nel noleggio, agenzie di viaggio, sanità e assistenza sociale.
Il commento: segnali positivi, ma preoccupa il manifatturiero
Secondo Maria Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio di Bergamo, «la crescita delle imprese testimonia un certo dinamismo, con i servizi a elevato contenuto conoscitivo che emergono come il settore trainante. Tuttavia, il manifatturiero continua il suo trend negativo, un segnale preoccupante per l’economia locale», ha detto a Bergamonews.
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