Un macabro ritrovamento è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 21 gennaio a Calusco d’Adda, dove un passante ha notato una sagoma incastrata tra le rocce lungo la riva del fiume. Dopo essersi accorto che si trattava di un corpo umano, ha immediatamente allertato i soccorsi.
Dalle 18 alle 21, i Vigili del fuoco di Bergamo e i Sommozzatori Volontari di Treviglio hanno lavorato senza sosta per recuperare la salma, trovata in una posizione difficile da raggiungere, a circa due metri dalla riva. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, sembrerebbe appartenere a un uomo deceduto da tempo, ma per l’identificazione saranno necessari esami di laboratorio e test del DNA.
Indagini in corso per risalire all’identità
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della tenenza di Calusco, impegnati nel confrontare il ritrovamento con le denunce di persone scomparse. Il recupero del cadavere è stato particolarmente complesso: il nucleo speleo alpino fluviale dei Vigili del fuoco, insieme ai sommozzatori, ha dovuto percorrere un sentiero impervio per raggiungere l’ansa del fiume in cui il corpo era incastrato sotto una grande roccia.
La zona del ritrovamento si trova a circa 200 metri dal ponte San Michele. Una volta messa in sicurezza, la salma è stata avvolta in alcuni teli e riportata lungo il sentiero, in attesa degli accertamenti medico-legali. Le indagini proseguono per chiarire le circostanze del decesso e stabilire l’identità della vittima.
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