Daniela Elena Manda, 39enne di origine romena, vive ancora nel terrore dopo la violenta aggressione subita il 6 gennaio nel parcheggio del Lidl di via Lombardia, a Seriate. Quel giorno, il marito Daniel Manda, camionista 48enne, l’aveva attesa all’uscita del supermercato e, senza dire una parola, l’aveva colpita con 14 coltellate, ferendola gravemente.
Soccorsa in condizioni critiche, la donna è stata ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è rimasta fino al 13 gennaio. Nonostante la dimissione, porta ancora i segni fisici e psicologici dell’aggressione: una delle ferite le ha reciso un tendine della mano sinistra, mettendo a rischio il suo lavoro da magazziniera.
Un’aggressione brutale e il timore per il futuro
Mercoledì 5 febbraio, Daniela è stata ascoltata in Procura, dopo diversi rinvii per motivi di salute. Come riporta L’Eco di Bergamo, ha raccontato che il marito non accettava la separazione e la accusava, senza prove, di avere un’altra relazione. Già in passato, l’uomo era stato denunciato per maltrattamenti, subendo una condanna a due anni e quattro mesi. Pur senza episodi di violenza fisica, aveva ripetutamente minacciato e pedinato la moglie, tanto da essere sottoposto a una misura cautelare con divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico. Tuttavia, la donna aveva ritirato la querela, sperando che ciò bastasse a far cessare le minacce.
Il 6 gennaio, però, il 48enne ha atteso Daniela nel parcheggio del supermercato, l’ha affrontata con uno schiaffo e poi si è accanito su di lei con un coltello. Alcuni clienti, vedendo la scena, hanno cercato di fermarlo lanciandogli dei sassi. Decisivo è stato l’intervento di Nicola Rea, militare fuori servizio del Terzo reggimento Aves Aquila di Orio al Serio, e di Stefano Lussana, elettricista di Pedrengo, che sono riusciti a bloccarlo.Un ringraziamento a chi l’ha salvata
Nonostante sia sopravvissuta, Daniela vive nel terrore del momento in cui il marito potrebbe essere rilasciato. «Ho paura perché quando uscirà dal carcere non so cosa succederà», ha confessato. Inoltre, teme che le conseguenze dell’aggressione possano costarle il posto di lavoro.
La donna ha espresso il desiderio di ringraziare pubblicamente le persone che le hanno salvato la vita: il militare, l’elettricista, la cassiera del Lidl che aveva incitato i passanti a intervenire e tutti coloro che l’hanno aiutata in quei drammatici momenti. Senza il loro coraggio, il tragico epilogo sarebbe stato quasi inevitabile.
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