Sei Rsa della provincia di Bergamo sono entrate in stato di agitazione a causa delle condizioni di lavoro e delle scelte organizzative adottate dalla Società Cooperativa Sociale Universiis di Udine. Le strutture coinvolte si trovano a Cividate al Piano, Seriate, Gorlago, Dalmine, Brembate di Sopra e Predore. Secondo le sigle sindacali Cisl Fp, Fisascat Cisl, Fp Cgil e Uil Fpl, la cooperativa ha attuato una riduzione delle ore lavorative che si traduce in minore assistenza e cura per gli ospiti, senza una contestuale revisione dei carichi di lavoro.
Le organizzazioni sindacali esprimono forti preoccupazioni per gli standard assistenziali, ritenuti ormai insufficientirispetto alle necessità dei residenti, nonché per la sicurezza del personale, costretto a coprire i turni con meno risorse disponibili. La riduzione delle ore, infatti, non sarebbe stata accompagnata da una redistribuzione adeguata del lavoro, aumentando così il carico sugli operatori presenti in servizio.
Un ulteriore motivo di protesta riguarda il mancato rispetto degli istituti contrattuali previsti sia a livello nazionale che territoriale. Secondo i sindacati, la cooperativa non avrebbe applicato correttamente le disposizioni contrattuali, né rispettato gli accordi aziendali precedentemente sottoscritti con le rappresentanze dei lavoratori.
Le lavoratrici e i lavoratori delle Rsa interessate hanno affidato mandato ai sindacati per portare avanti la vertenza, sottolineando però di non voler arrecare disagio ai residenti. Tuttavia, chiedono con fermezza il pagamento degli arretrati e una revisione dell’organizzazione interna, così da garantire la qualità dei servizi e il benessere degli ospiti.
Per affrontare la situazione, martedì 11 febbraio è stato fissato un incontro con il prefetto di Bergamo, con l’obiettivo di avviare un tentativo di conciliazione tra le parti e trovare soluzioni concrete ai problemi sollevati.
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