L’Università degli Studi di Bergamo (UniBg) si conferma tra le istituzioni accademiche italiane con la più alta capacità di assunzione. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha pubblicato il decreto relativo all’assegnazione dei Punti Organico 2024, riconoscendo all’ateneo 17,51 punti a fronte di 10,40 punti di cessazioni registrati nel 2023. Questo dato porta il turnover al 168%, tra i più alti nel panorama universitario nazionale.
L’assegnazione dei punti organico avviene sulla base di indicatori di sostenibilità economico-finanziaria, che includono l’incidenza del costo del personale sulle entrate e l’indice di sostenibilità economica. UniBg presenta un indicatore di spesa del personale al 54,55% e un Isef pari a 1,45, dati che confermano la solidità finanziaria dell’ateneo.
Il rettore Sergio Cavalieri ha sottolineato come l’ateneo si distingua per la sua dinamicità e crescita costante, mantenendo una gestione efficace delle risorse e un equilibrio tra capacità di assunzione e sostenibilità finanziaria. Nel confronto con l’anno precedente, la percentuale di turnover è aumentata rispetto al 158% del 2023, evidenziando un trend positivo nella gestione del personale.
Un altro aspetto rilevante è l’età media del personale docente, pari a 48,7 anni, inferiore alla media nazionale di 51 anni. Questo consente all’ateneo di affrontare il ricambio generazionale in modo più graduale rispetto ad altre istituzioni accademiche.
Grazie a questi risultati, UniBg si posiziona al quinto posto a livello nazionale per turnover del personale, escludendo le scuole universitarie superiori e i politecnici, dimostrando una capacità di crescita ben superiore alla media del sistema universitario italiano.
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