La Casa di Leo, punto di riferimento per le famiglie con bambini gravemente malati in cura all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, si prepara a un’importante espansione. Sabato 22 febbraio verrà inaugurata una nuova ala della struttura di Treviolo, destinata a potenziare l’accoglienza e i servizi offerti. Tuttavia, l’apertura operativa della nuova sezione richiederà ancora qualche mese, per il completamento degli impianti e l’allestimento degli spazi interni.
Sette anni di accoglienza e un futuro più grande
Dal 2018, la Casa di Leo accoglie le famiglie nella sede attuale, fornendo ospitalità gratuita e servizi di supporto psicologico, pedagogico e linguistico. L’organizzazione può contare su un team di 240 volontari, presenti tutti i giorni dalle 9 alle 22, con reperibilità costante per le emergenze, come nel caso di trapianti e interventi urgenti.
Il progetto è nato dall’esperienza personale di Michele Morghen e Susanna Berlendis, genitori di Leonardo, un bambino affetto da una rara malattia. In sette anni, la struttura ha ospitato 180 famiglie per un totale di 300 ingressi, offrendo un ambiente sicuro e accogliente a chi affronta cure mediche prolungate.
Nuovi spazi e servizi per le famiglie
Grazie all’ampliamento, la Casa di Leo potrà accogliere fino a 18 famiglie contemporaneamente, incrementando notevolmente la capacità attuale. Saranno disponibili nuovi laboratori, ambulatori e una palestra per la rieducazione psicomotoria, utile non solo per gli ospiti della struttura, ma anche per i bambini dimessi dal reparto di Pediatria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII.
Il 35% delle famiglie ospitate proviene dall’estero, mentre il 20% è costituito da famiglie lombarde, molte delle quali residenti nelle valli bergamasche e costrette a lunghi soggiorni per seguire terapie specialistiche.
Un modello di ospitalità solidale
L’accoglienza alla Casa di Leo segue il modello delle strutture americane, basato sulla gratuità del servizio. Chi può, contribuisce con una donazione, ma nessuno è obbligato a pagare. Questo approccio solidale permette alle famiglie di concentrarsi esclusivamente sulla cura dei propri figli, senza preoccupazioni economiche.
Con la nuova ala, i costi di gestione dell’associazione raggiungeranno circa 400 mila euro l’anno. La realizzazione della nuova struttura è stata possibile grazie a un finanziamento di 7,25 milioni di euro, provenienti da fondi pubblici e donazioni private.
📍 Dove: Casa di Leo, Treviolo
📅 Quando: Sabato 22 febbraio 2025, inaugurazione della nuova ala
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