L’opposizione al nuovo termovalorizzatore di Montello si intensifica. Dopo la presentazione delle integrazioni richieste alla Montello Spa, in Provincia sono arrivate ben 547 nuove osservazioni, più del triplo rispetto alle 170 dello scorso anno. Preoccupazioni su ambiente e salute pubblica emergono dai cittadini della Bergamasca, da associazioni e da diverse amministrazioni locali.
Una mobilitazione crescente
Gran parte delle osservazioni inviate agli uffici provinciali sono il risultato di una campagna di sensibilizzazione promossa dal comitato “Aria Pulita Tomenone” e dalla lista civica “Aria Nuova” di Montello, che hanno anche commissionato una consulenza tecnica per analizzare la documentazione dell’azienda. Tra le voci critiche figura anche Da Vittorio Srl, la rinomata società di ristorazione stellata, che considera il progetto “sovradimensionato” e privo di alternative adeguate.
In aggiunta, numerosi gruppi consiliari hanno formalizzato la loro opposizione, tra cui Albano Cambia, Albano 2.0 – Andiamo Avanti, Albano Basta! e Ricominciamo Brusaporto. Anche l’ex consigliere comunale di Montello, Mario Pedrini, e la lista civica Uniti per Montello hanno chiesto ad Arpa e Ats monitoraggi costanti sulla qualità dell’aria in caso di approvazione del progetto.
I sindaci tornano a mobilitarsi
Già lo scorso anno, 41 sindaci avevano firmato una lettera di contrarietà al termovalorizzatore. Ora, la mobilitazione si riaccende: si lavora a una nuova lettera da inviare al presidente della Provincia, chiedendo un incontro, mentre ai sindaci di Bergamo, Albano, Pedrengo, Azzano e San Paolo d’Argon verrà chiesto di prendere posizione ufficiale.
San Paolo d’Argon ha già espresso la sua netta contrarietà al progetto, annunciata dal sindaco Graziano Frassini. “Non abbiamo certezze su un miglioramento della qualità dell’aria e la salute dei cittadini viene prima di tutto”, ha dichiarato, annunciando per venerdì un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza.
Le prossime tappe
Il dibattito sul termovalorizzatore si avvicina a un momento chiave: la conferenza dei servizi è fissata per il 21 maggio. Intanto, il fronte contrario continua a organizzarsi: giovedì, l’associazione “L’Alveare” terrà un incontro pubblico a Montello.
Il progetto resta al centro di un acceso confronto tra esigenze di sviluppo industriale e tutela ambientale. La Provincia dovrà valutare attentamente le centinaia di osservazioni per decidere il destino dell’impianto.
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