Il corpo senza vita rinvenuto nel pomeriggio di ieri nelle acque del fiume Adda, nel comune di Zelo Buon Persico (Lodi), apparterrebbe alla babysitter Jhoanna Nataly Quintanilla, scomparsa a fine gennaio a Milano. Sebbene manchi ancora l’ufficialità, gli investigatori ritengono altamente probabile che si tratti della 40enne salvadoregna, uccisa e poi occultata dal suo assassino.
Ritrovamento e dettagli sulle indagini
Il cadavere, chiuso in un borsone nero, è stato individuato in un’area dove da settimane le forze dell’ordine stavano concentrando le ricerche. Pablo Gonzalez Rivas, reo confesso dell’omicidio, era stato visto la notte tra il 24 e il 25 gennaio mentre caricava in macchina un borsone simile.
Sarà necessaria un’autopsia presso l’Istituto di Medicina Legale di Pavia, e probabilmente l’esame del Dna, per la conferma definitiva dell’identità. Tuttavia, la corporatura del corpo corrisponde a quella della vittima, e gli inquirenti nutrono pochi dubbi sulla sua identità, nonostante il lungo periodo trascorso in acqua abbia reso irriconoscibili alcuni tratti del volto.
Le prossime fasi dell’indagine
Con il ritrovamento del cadavere, le indagini si concentreranno ora sulla ricostruzione esatta delle dinamiche dell’omicidio e dell’occultamento del corpo. Gli inquirenti analizzeranno gli elementi raccolti per consolidare le prove a carico di Gonzalez Rivas, già in stato di fermo, in vista del processo.
Il caso aveva scosso l’opinione pubblica, e il ritrovamento del corpo potrebbe rappresentare un passo decisivo per garantire giustizia alla vittima e alla sua famiglia.
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