Bergamo, la minoranza attacca: «Sindaca e assessori non si tagliano i compensi, ma chiedono sacrifici ai cittadini»

I consiglieri di opposizione criticano la Giunta Carnevali per non aver ridotto volontariamente le indennità, come fece la Giunta Tentorio: "Serve un segnale concreto di responsabilità"

Scoppia la polemica in Consiglio comunale sul tema delle indennità della Giunta. La richiesta arriva dai banchi della minoranza, guidata da Giulia Ceci (Forza Italia), prima firmataria di un ordine del giorno che chiede a sindaca e assessori di ridurre volontariamente i propri compensi, come gesto di responsabilità in un periodo di difficoltà economica per l’amministrazione comunale e per i cittadini.

L’istanza è stata presentata anche da Andrea Pezzotta (Lista Pezzotta), Ida Tentorio (Fratelli d’Italia) e Cesare di Cintio, che chiedono all’esecutivo cittadino di seguire l’esempio dell’ex sindaco Franco Tentorio, il quale ridusse del 10% le indennità di sindaco e assessori come segnale simbolico di attenzione verso i bergamaschi.

Alla base della proposta c’è il bilancio di previsione 2025-2027, dal quale – secondo l’opposizione – emerge chiaramente la necessità di reperire risorse per far fronte a spese crescenti, dovute a inflazione, aumenti dei costi per beni e servizi, emergenza abitativa, assistenza scolastica, rinnovo dei contratti e gestione del decoro urbano. A fronte di queste criticità, i consiglieri ritengono incoerente il mantenimento delle indennità raddoppiate, frutto dell’adeguamento previsto dalla Legge di Bilancio 2022, che ha innalzato i compensi per gli amministratori locali.

La proposta della minoranza è stata respinta, ma ha comunque acceso il dibattito politico. «Nonostante la difficile situazione finanziaria – si legge nell’ordine del giorno – e le continue richieste di sacrifici rivolte alla cittadinanza, la Giunta non ha ritenuto opportuno compiere alcun gesto di solidarietà riducendo le proprie indennità».

I consiglieri lamentano anche una differenza di trattamento tra amministratori e consiglieri: «Nel settembre 2024 – ricordano – è stata avanzata la proposta di aumentare il gettone di presenza per i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, ma è stata respinta. Eppure sindaca e assessori continuano a percepire compensi raddoppiati, senza che vi sia stato un confronto sull’opportunità di rinunciarvi almeno in parte».

La richiesta, dunque, non è solo economica ma anche politica: i firmatari chiedono alla Giunta di spiegare pubblicamente alla cittadinanza perché ritiene legittimo mantenere le attuali indennità, mentre allo stesso tempo si chiedono nuovi sacrifici economici ai cittadini bergamaschi.

Redazione

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