Valle di Astino più accessibile: dagli studenti Unibg la proposta di un bus diretto da Porta Nuova

Turismo sostenibile, mobilità e digitale al centro del progetto Bergamo Heritage Lab. Idee anche per Mura e Val Brembana

Una linea diretta di autobus tra Porta Nuova e la Valle di Astino: è questa la proposta lanciata dagli studenti dell’Università di Bergamo per migliorare l’accessibilità a uno dei luoghi più suggestivi del territorio. Il progetto, intitolato “Accessibilità della Valle di Astino”, è stato realizzato all’interno dell’iniziativa “Bergamo Heritage Lab”, promossa in collaborazione tra Unibg e Manageritalia Lombardia, con l’obiettivo di sviluppare idee concrete per un turismo sostenibile, inclusivo e innovativo.

Presentato in sala Castoldi a Sant’Agostino, il laboratorio ha coinvolto oltre 90 studenti, dottorandi e ricercatoriitaliani e internazionali in tre filoni di studio: oltre ad Astino, focus anche sul sito Unesco delle Mura veneziane e sulla Val Brembana. I progetti hanno tenuto conto di diversi aspetti chiave: accessibilità fisica, servizi personalizzati, connessione culturale e ambientale e strumenti digitali.

Per Astino, oltre alla proposta di una navetta diretta dal centro città, sono emerse ulteriori idee: migliorare l’illuminazione a terra, creare un sito web multilingue, valorizzare le connessioni storiche con gli altri monasteri vallombrosani e promuovere il sito come centro di cultura, biodiversità e formazione, anche in sinergia con il Centro studi sul territorio “Lelio Pagani”, che troverà sede proprio nella valle.

Per le Mura veneziane, gli studenti hanno suggerito la creazione di punti d’acqua e il coinvolgimento di volontari del servizio civile per assistere i visitatori con difficoltà motorie, che rappresentano circa il 20% del flusso turistico. Per la Val Brembana, invece, è nata l’idea di “Valley’s Coin Trails”, un’app contapassi che trasforma le camminate in monete digitali spendibili in prodotti tipici, oltre a un’escape room all’aperto, un passaporto di contrada e itinerari per scoprire e imparare mestieri tradizionali.

Nel corso dell’incontro, il vicesindaco Sergio Gandi ha sottolineato il legame tra cultura, ambiente e turismo, mentre Elisabetta Bani, prorettrice Unibg, ha evidenziato il valore della collaborazione tra studenti, docenti e istituzioni. Per Antonio Bonardo, vicepresidente di Manageritalia Lombardia, il turismo in Italia è un settore in crescita ma ancora poco organizzato, con un basso numero di dirigenti: solo 0,1 ogni 100 dipendenti, e appena 5 a Bergamo.

Secondo Roberta Garibaldi di Unibg, è fondamentale contrastare il ritorno a un turismo poco sostenibile, puntando su informazione trasparente, percorsi integrati e strategie contro il greenwashing. Vittorio Rodeschini di Fondazione MIA, proprietaria dell’area di Astino dal 2007, ha ribadito il valore del sito come punto di sintesi tra storia, arte e natura.

La giornata si è chiusa con l’intervento di Gianmario Gambirasio di Manageritalia Bergamo, che ha ringraziato studenti e ricercatori per l’impegno nel ripensare il turismo locale in chiave moderna, digitale e accessibile a tutti.

Redazione

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