Si spogliava completamente nudo davanti a una scuola dell’infanzia e primaria, attirando l’attenzione dei bambini che in quel momento stavano entrando nell’edificio. È quanto accaduto ad Adrara San Rocco, dove un uomo di 43 anni, residente a Viadanica, è stato arrestato per atti osceni in luogo pubblico. L’uomo, identificato con le iniziali P.B., è stato fermato mercoledì 26 marzo dai carabinieri della stazione di Sarnico, che da giorni lo tenevano sotto controllo dopo le segnalazioni ripetute di alcune madri.
Secondo quanto ricostruito, il 43enne si mostrava nudo dalla portafinestra dell’appartamento della compagna, situato al piano terra di un complesso residenziale poco distante dalla scuola. I bambini, in particolare quelli della materna e della primaria, erano costretti ad assistere alla scena mentre si recavano in classe. Le denunce delle famiglie, esasperate, hanno portato all’intervento delle forze dell’ordine.
Durante l’intervento dei militari, l’uomo è stato colto in flagranza, mentre compiva ancora una volta gli stessi gesti. Oltre all’arresto per atti osceni, i carabinieri hanno contestato la violazione di una misura cautelare che gli imponeva il divieto di avvicinamento alla compagna, in seguito a un procedimento per maltrattamenti. Tuttavia, come chiarito dal suo legale durante l’udienza di convalida, la misura era decaduta, motivo per cui il giudice ha convalidato solo l’arresto per atti osceni.
L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali gravi, tra cui rapine ai danni di prostitute, estorsione, atti osceni e maltrattamenti, oltre ad essere stato sottoposto in passato a una perizia psichiatrica, che ne aveva confermato la piena capacità di intendere e volere.
Dopo l’arresto, P.B. era stato posto agli arresti domiciliari a casa del padre, in attesa del processo per direttissima previsto per giovedì mattina. Tuttavia, quando i carabinieri si sono recati a prenderlo, l’uomo non era presente nell’abitazione, risultando di fatto irreperibile al momento dell’udienza. Nonostante l’assenza, il giudice ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la stessa residenza, rinviando il procedimento.
L’intera vicenda ha suscitato forte indignazione tra i residenti, in particolare tra i genitori dei bambini coinvolti, che da tempo segnalavano la presenza dell’uomo e i suoi comportamenti molesti. Le autorità locali e le forze dell’ordine proseguiranno i controlli nell’area, al fine di garantire la sicurezza nelle vicinanze dell’istituto scolastico.
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