Trovare parcheggio a Bergamo è diventato un vero e proprio percorso a ostacoli. A dirlo non sono solo gli automobilisti esasperati, ma anche i dati raccolti da Parclick, una delle principali app di prenotazione parcheggi in Europa, attiva in 240 città del continente. Secondo una recente analisi basata sull’utilizzo dell’applicazione, Bergamo si posiziona al settimo posto tra le città italiane dove è più difficile trovare un posto auto, preceduta solo da Venezia, Roma, Bologna, Firenze, Verona e Milano.
In media, gli automobilisti italiani possono impiegare fino a 35 minuti al giorno per individuare un parcheggio libero, un tempo che si traduce in stress, perdita di tempo e, soprattutto, aumento delle emissioni legate alla circolazione continua in cerca di uno stallo. La classifica stilata da Parclick prosegue con Genova, Palermo e Napoli, che completano la top ten dei centri urbani più congestionati d’Italia.
Il problema della sosta non si limita alle strade cittadine, ma coinvolge anche gli aeroporti. In questo contesto, lo scalo di Orio al Serio si piazza al terzo posto tra gli aeroporti italiani dove è più difficile trovare parcheggio, preceduto solo da Milano Malpensa e Bologna Guglielmo Marconi. Completano la graduatoria Roma-Fiumicino, Venezia-Marco Polo, Pisa-Galileo Galilei, Bari-Palese, Napoli-Capodichino, Milano Linate e Verona-Villafranca.
Secondo Parclick, le prenotazioni nei parcheggi urbani e aeroportuali sono in forte crescita, segnale che la domanda di sosta sta superando l’offerta disponibile e che sempre più automobilisti scelgono di riservare un posto in anticipo per evitare code e perdite di tempo. Un comportamento che riflette una tensione crescente nei grandi centri urbani, dove la mobilità privata si scontra con spazi sempre più ridotti e normative sempre più restrittive.
A supporto di questo scenario, un sondaggio nazionale ha rivelato che sei automobilisti su dieci ritengono insufficienti i parcheggi disponibili nelle proprie città, mentre il 70% degli intervistati crede che aumentare gli stalli disponibili contribuirebbe anche a ridurre l’inquinamento, evitando il traffico generato da chi gira a vuoto nella speranza di trovare un posto libero.
Il caso di Bergamo è emblematico di un problema più ampio che coinvolge molte realtà italiane, dove la crescita del traffico urbano e la mancanza di infrastrutture adeguate stanno rendendo sempre più difficile la gestione della mobilità quotidiana. Soluzioni come la prenotazione digitale, l’espansione dei parcheggi intermodali e una pianificazione urbana più efficace appaiono oggi come le strade più concrete per affrontare il problema.
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