L’Agenzia del Tpl di Bergamo sta preparando il nuovo piano di bacino per il trasporto pubblico, con l’obiettivo di aumentare il numero di chilometri percorsi dalle linee di autobus. Grazie ad una maggiore disponibilità di risorse, l’idea è quella di espandere il servizio, incrementando le corse e migliorando gli orari per soddisfare meglio le esigenze di cittadini, lavoratori e turisti. Con un investimento di 12-13 milioni di euro aggiuntivi, il piano mira a raggiungere circa 27 milioni di chilometri annui, un incremento del 25% rispetto ai livelli attuali.
Il confronto con il territorio: le sfide per finanziare il piano
Il direttore dell’Agenzia, Marcello Marino, ha sottolineato che, pur essendo i fondi pubblici limitati, il piano non dovrà dipendere esclusivamente dalle risorse statali e regionali, ma dovrà essere in grado di rispondere alle esigenze di spostamento dei bergamaschi. I 12-13 milioni di euro aggiuntivi necessari per il piano potrebbero arrivare attraverso una discussione pubblica e una collaborazione con le imprese. L’obiettivo è avviare un dialogo con il settore privato per co-finanziare il trasporto pubblico, in modo che le aziende contribuiscano alla realizzazione di servizi di trasporto per i propri dipendenti.
Rete di trasporto potenziata e nuovi servizi
L’Agenzia intende anche migliorare la rete esistente con l’aggiunta di nuove tratte, soprattutto nei centri della provincia con piccoli collegamenti tra paesi vicini. Un’altra proposta riguarda il rafforzamento dei collegamenti in Bassa Bergamasca e nelle valli, in particolare nella zona di Dalmine, Stezzano e Seriate. Alcuni studi commissionati dall’Agenzia hanno mostrato che oltre il 40% dei bergamaschi percorre tragitti brevi, tra i 2 e i 10 chilometri, il che giustifica l’introduzione di linee locali.
L’importanza delle nuove infrastrutture
Il futuro del trasporto pubblico a Bergamo sarà influenzato anche dalle nuove infrastrutture in corso di realizzazione, come la tranvia fino a Villa d’Almè e il progetto e-Brt verso Dalmine-Verdellino. Quest’ultimo potrebbe non comportare costi aggiuntivi, mentre la tranvia richiede circa 2 milioni di euro per la manutenzione. Marino ha confermato che sono in corso lavori con il Comune di Bergamo, la Provincia e Teb per trovare soluzioni efficaci per la manutenzione della tratta ferroviaria.
Dialogo con il mondo produttivo
L’Agenzia sta già discutendo in modo informale con alcune realtà aziendali e sindacali, per cercare di coinvolgere il mondo produttivo nell’incremento dei servizi di trasporto pubblico. Questo approccio mira a svincolarsi dall’idea di un sistema di trasporto pubblico totalmente dipendente dalle risorse statali e locali, e a rendere la rete più sostenibile e rispondente alle necessità reali del territorio.
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