Con l’avvicinarsi del 1° aprile, entra nel vivo la campagna fiscale 2024 e a Bergamo si prepara la consueta maratona per la dichiarazione dei redditi. Sono circa 400mila i contribuenti della provincia attesi alla compilazione del modello 730, un appuntamento che quest’anno si preannuncia più complesso del solito a causa di due importanti novità normative: il ricalcolo dell’Isee e i correttivi in arrivo sugli acconti Irpef, attualmente in fase di definizione.
A creare una prima ondata di richieste è la possibilità, introdotta dal governo, di ricalcolare l’Isee escludendo dal computo titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale, fino a un massimo di 50mila euro per nucleo familiare. Una misura attesa soprattutto da quei contribuenti con patrimoni modesti ma penalizzati dalla presenza di strumenti di risparmio.
Contemporaneamente, si attende entro il 10 aprile un intervento normativo sugli acconti Irpef, dopo le modifiche agli scaglioni passati da quattro a tre. Il rischio, emerso da alcune simulazioni, è quello di acconti più onerosi per lavoratori dipendenti e pensionati, situazione che ha spinto il ministero dell’Economia a promettere un meccanismo di salvaguardia per evitare penalizzazioni nelle fasce di reddito medio-basse.
La pressione sugli sportelli Caf è già elevata. Solo alla Cisl di Bergamo, spiega Candida Sonzogni della segreteria provinciale, sono già 40mila gli appuntamenti fissati. Il centro conta 57 sedi operative e ha formato oltre 200 operatori per affrontare la campagna fiscale, che quest’anno si intreccia anche con le richieste di aggiornamento dell’Isee.
“La questione degli acconti Irpef riguarda circa il 7% delle nostre dichiarazioni – precisa Sonzogni – e attendiamo un intervento ufficiale da parte del governo. Le aliquote applicate saranno comunque quelle del 2024, in linea con quelle definitive previste per il 2025”. Per agevolare l’utenza, la Cisl ha scelto di mantenere invariate le tariffe di accesso al servizio, ferme da sette anni per gli iscritti.
Anche gli altri sindacati sono già all’opera. Alla Cgil di Bergamo, dove vengono elaborati annualmente quasi 60mila modelli 730, si lavora in parallelo tra dichiarazioni dei redditi e aggiornamenti Isee. “Abbiamo attivato un servizio di richiamata per chi ha già fatto l’Isee e possiede titoli – spiega Orazio Amboni, del Dipartimento Welfare – ma finora la risposta è contenuta: chi ha importi rilevanti vuole prima capire se davvero conviene rifare la pratica”.
La Uil, con 13mila modelli gestiti nel 2024, ha avviato la campagna il 24 marzo. “Le agende sono già in fase di saturazione fino a metà maggio – segnala Catia Ravasio, responsabile Caf Uil Bergamo –. Per l’Isee abbiamo attivato una corsia dedicata, in vista della riapertura delle nuove attestazioni”.
Attivi anche i Caf Acli, con 25 sedi e 75 operatori in servizio. Nel 2024, gli sportelli Acli hanno elaborato oltre 39mila dichiarazioni. “Tra aprile e maggio entreremo nel vivo – spiega Simone Caccia, responsabile provinciale –. È una materia complessa, in continua evoluzione”.
Nel complesso, tra grandi centri, piccoli Caf e studi professionali, la macchina fiscale a Bergamo si prepara a gestire un flusso di richieste senza precedenti, con la combinazione tra Isee e Irpef a rendere la stagione 2024 particolarmente delicata. La parola d’ordine è organizzazione, ma il rischio di congestione resta alto.
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