Lite in appartamento occupato a Celadina: uomo fugge con il volto insanguinato

Tensione in un alloggio Aler a Bergamo: scontro violento tra occupanti abusivi, indagini in corso dei carabinieri

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ensione in un alloggio Aler a Bergamo: scontro violento tra occupanti abusivi, indagini in corso dei carabinieri

BERGAMO – È stato necessario l’intervento dei carabinieri giovedì 3 aprile in via Celadina, nel quartiere periferico di Bergamo, dove una violenta lite è esplosa all’interno di un appartamento occupato abusivamente. L’episodio si è verificato nella tarda mattinata, intorno alle 11.30, all’altezza del civico 39, all’interno di una delle palazzine dell’Aler.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato richiesto dopo che un uomo è stato visto fuggire dall’abitazione con il volto completamente insanguinato, come raccontato da un barbiere della zona: “È entrato nel mio negozio e aveva il viso coperto di sangue. Gli ho detto di andare subito in ospedale”. Sul posto sono state trovate macchie di sangue e l’appartamento è stato transennato con il classico nastro bianco-rosso usato per delimitare le aree sotto indagine.

Secondo le prime testimonianze, lo scontro avrebbe coinvolto almeno due persone, forse tre, e sarebbe scoppiato per questioni legate alla gestione dello spazio all’interno dell’alloggio occupato. La disputa, probabilmente per decidere chi potesse rimanere nell’appartamento, è rapidamente degenerata in violenza.

Le indagini sono attualmente in corso, ma gli investigatori devono fare i conti con la mancanza di testimoni diretti disponibili a collaborare: tutti i soggetti coinvolti sono infatti fuggiti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, rendendo difficile una ricostruzione immediata dell’accaduto. Nessun fermo è stato effettuato al momento, e non risultano denunce ufficiali presentate da eventuali feriti.

L’episodio riaccende i riflettori sulla situazione della zona, che negli ultimi mesi è stata teatro di diversi episodi di degrado e violenza, tra cui un’aggressione a un barista e una rapina ai danni di un fruttivendolo. Le richieste dei residenti per un maggiore controllo sono sempre più pressanti, tanto che alcune forze politiche hanno proposto di estendere alla Celadina il modello delle “zone rosse”, già attivo in aree sensibili come via Paglia, Bonomelli, Novelli e Malpensata.

Redazione

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