A Bergamo il tema della sicurezza ferroviaria torna al centro del dibattito pubblico. A rilanciarlo sono la sindaca Elena Carnevali e l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, che esprimono sostegno all’iniziativa regionale “Stazioni sicure”, ma chiedono anche interventi immediati per proteggere i passeggeri durante il viaggio, a partire dal ripristino del servizio di steward a bordo dei treni.
La proposta, avanzata dall’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, prevede l’estensione a Bergamo di un progetto già attivo in altre città lombarde – tra cui Como, Varese, Lecco, Lodi e Pavia – che consente l’impiego della polizia locale per affiancare la polizia ferroviaria nei controlli sulle banchine, grazie a un sistema di straordinari finanziati. L’obiettivo: garantire un presidio costante nell’area della stazione ferroviaria, zona già sottoposta a un’attenzione prioritaria da parte di questura e prefettura.
Ma i numeri parlano chiaro: il vero nodo da affrontare resta la sicurezza a bordo dei treni regionali. Secondo i dati del “Focal point security” di Trenord, nel 2024 sono state denunciate 362 aggressioni, in media una al giorno, ai danni di viaggiatori o del personale ferroviario. Ancora più allarmanti i dati relativi alle rapine: passate da 36 nel 2023 a 101 nel 2024, con un incremento del 180%. E i furti sono più che raddoppiati, da 206 a 432 episodi (+110%).
“Serve uno sforzo congiunto e strutturale”, affermano Carnevali e Angeloni. La presenza degli steward a bordo, eliminata negli scorsi anni, viene indicata come uno strumento concreto per aumentare la percezione di sicurezza e supportare sia i passeggeri che il personale. «Chiediamo a Regione Lombardia di investire risorse non solo per i presidi in stazione – spiegano – ma anche per accompagnare in sicurezza i viaggiatori lungo l’intero tragitto ferroviario».
Il presidio fisso delle stazioni, evidenziano gli amministratori locali, è già in atto a Bergamo grazie alla collaborazione tra polizia locale, polizia ferroviaria, questura e prefettura, con ordinanze settimanali e interventi operativi sul campo. Tuttavia, sottolineano, “il presidio non può fermarsi alle banchine: deve salire a bordo dei treni, dove i dati indicano una situazione sempre più critica”.
L’assessore regionale La Russa ha ribadito l’importanza della sinergia tra enti, esortando a un’azione congiunta tra le varie forze di polizia e le istituzioni locali. Il progetto “Stazioni sicure” punta proprio a rafforzare questo coordinamento, ma secondo la giunta comunale di Bergamo va ampliato con misure specifiche per la sicurezza sui convogli.
Il ritorno degli steward rappresenterebbe una risposta immediata e visibile, capace di aumentare il controllo e disincentivare comportamenti violenti. In attesa di decisioni concrete da parte della Regione, l’allarme sicurezza ferroviaria resta aperto, con dati che non possono essere ignorati.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.