Un tutto esaurito annunciato per l’incontro con Alessandro Barbero, storico e divulgatore tra i più amati in Italia, protagonista sabato 12 aprile dell’anteprima della Fiera dei Librai 2025. Ospitato nello spazio di Gres Art 671, Barbero ha dialogato con il giornalista Rai Oliviero Bergamini sul tema “Guerra, pace, imperi”, intrecciando storia e attualità, tra spunti brillanti e riflessioni profonde.
Ad aprire l’incontro, Daniele Rocchetti, nuovo direttore artistico della Fiera, e Roberto Pesenti, presidente di Gres Art 671, che hanno presentato Barbero come “una bussola per orientarsi nella complessità dell’umano”. E il pubblico – numeroso e attento – ha confermato il suo affetto per lo storico piemontese, che ha attraversato secoli di storia con la consueta ironia e competenza.
Imperi antichi e contemporanei, la crisi della pace, il paradosso della sicurezza e le similitudini storiche che aiutano a leggere il presente: Barbero ha spaziato dai fasti dell’Impero Romano alla geopolitica odierna, con un paragone suggestivo tra l’Unione Europea e un “impero paritario” costruito pacificamente, opposto ai modelli storici di espansione tramite la forza.
Un confronto che ha toccato anche il conflitto in Ucraina: “L’invasione non è giustificabile, ma la narrativa dell’espansione russa come minaccia senza limiti va ridimensionata. Non credo che Putin voglia conquistare il mondo”. E su un possibile percorso di pace: “Serve mediazione, sempre. Anche se, avessi la risposta, sarei il segretario generale dell’Onu”.
Curioso l’aneddoto settecentesco che ha paragonato Bergamo e Roma alla Russia e all’Ucraina, usato per mostrare come differenze culturali e linguistiche possano convivere in territori contigui, ma anche essere strumentalizzate a fini politici.
La riflessione si è poi spostata sulla “corsa al riarmo” che coinvolge oggi le potenze europee, in particolare la Germania, in un parallelismo con gli anni Trenta. “Anche allora, l’opinione pubblica chiedeva sicurezza, e il riarmo era la risposta. È un rischio che la storia ci invita a leggere con attenzione”.
Non è mancato uno sguardo critico sul presente: “Gli storici non prevedono il futuro, già capire il presente è complicato – ha detto Barbero –. Ma è evidente che il futuro oggi non è più vissuto come promessa, bensì come fonte di incertezza”.
Tra i temi toccati anche l’intelligenza artificiale, che Barbero ha commentato con un paradosso: “Se fossi imperatore del mondo, la bandirei”. E infine, una riflessione sulle nuove generazioni, spesso considerate fragili ma, secondo lo storico, altrettanto capaci di quelle del passato. “Platone già si lamentava dei giovani, e continueremo a farlo. Ma hanno tutte le ragioni per sentirsi smarriti”.
L’appuntamento con Barbero ha dato il via ideale alla Fiera dei Librai, in programma dal 19 aprile al 4 maggio sul Sentierone di Bergamo. Un evento che si preannuncia ricco di stimoli, incontri e partecipazione, sulla scia del successo del suo preludio.
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