A Bergamo un nuovo centro per il recupero degli uomini violenti

Operativo il CUAV, un progetto dell'ASST Papa Giovanni XXIII per promuovere il cambiamento e la responsabilità tra gli autori di violenza

molestie

A Bergamo è stato inaugurato un nuovo presidio dedicato al recupero degli uomini autori di violenza, con l’obiettivo di favorire una trasformazione consapevole nei comportamenti e nelle relazioni interpersonali. Il Centro per uomini autori di violenza (CUAV) ha sede in via San Martino della Pigrizia 52 e si propone come uno strumento di prevenzione e di intervento attivo, con il coordinamento della Psicologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII.

Il progetto si rivolge a uomini che abbiano manifestato comportamenti violenti, sia all’interno del nucleo familiare che in altri contesti relazionali. La finalità principale è quella di stimolare l’assunzione di responsabilità, elemento imprescindibile per avviare un percorso di cambiamento autentico.

Gli specialisti del CUAV offrono supporto psicologico strutturato e percorsi guidati per aiutare i partecipanti a mettere in discussione i modelli di genere tradizionali e dominanti, che spesso alimentano e giustificano le condotte aggressive. Gli incontri, individuali e di gruppo, si fondano su metodologie di ascolto attivo, dialogo e confronto, finalizzate a interrompere il ciclo della violenza e a promuovere relazioni basate sul rispetto reciproco.

Parte integrante del percorso è anche il lavoro sul riconoscimento delle conseguenze della violenza, soprattutto in ambito familiare e genitoriale. I partecipanti imparano a gestire i conflitti senza ricorrere alla sopraffazione e sviluppano consapevolezza sulle ripercussioni emotive e psicologiche che le loro azioni possono generare nei figli e nei partner.

L’adesione al percorso non è limitata a chi è già stato coinvolto in procedimenti giudiziari: il centro accoglie anche uomini che desiderano intraprendere un cambiamento prima che la violenza esploda o si aggravi. Questa apertura preventiva rappresenta un tassello importante nel contrasto alla violenza di genere, riconoscendo la possibilità di intervento prima dell’escalation dei comportamenti problematici.

Con la nascita del CUAV, Bergamo si inserisce in un circuito sempre più ampio di realtà italiane impegnate nella lotta alla violenza maschile, affiancando il lavoro dei centri antiviolenza con un’azione complementare rivolta agli autori. Un approccio che considera la prevenzione e la rieducazione come strumenti fondamentali per rompere il ciclo della violenza e costruire una cultura di responsabilità e rispetto.

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