Morte di Orazio Ingegneri in A4: un anno e quattro mesi al camionista che lo investì

L’incidente risale al gennaio 2023. La vittima, 49enne di Almenno San Bartolomeo, fu travolta dopo un tamponamento. Pena sospesa e patente ritirata per un anno all’imputato

Condanna a un anno e quattro mesi, con pena sospesa, per il camionista che investì e uccise Orazio Ingegneri, 49 anni, residente ad Almenno San Bartolomeo, morto in un tragico incidente sull’autostrada A4 nel gennaio 2023. Il giudice ha inoltre disposto per l’autista la sospensione della patente per un anno. I familiari della vittima si sono affidati a Giesse Risarcimento Danni, struttura specializzata in incidenti stradali.

La dinamica dello schianto

Era l’alba del 16 gennaio 2023 quando Ingegneri, alla guida di un autocarro Fiat 100, stava percorrendo l’A4 in direzione Torino-Venezia, all’altezza del comune di Grezzago (Milano). Le condizioni meteo erano sfavorevoli: nebbia, asfalto umido e tratto privo di illuminazione. In quella situazione Ingegneri tamponò un autoarticolato Iveco-Bertojache lo precedeva. Dopo l’urto, il suo mezzo rimase fermo in prima corsia, mentre il veicolo tamponato si spostò nella corsia di emergenza.

Ingegneri scese dal suo autocarro per controllare i danni, ma in quel momento sopraggiunse un terzo mezzo pesante, un Iveco-Krone condotto dal 38enne di origini romene domiciliato a Brembate, oggi imputato. L’autoarticolato tamponò violentemente il Fiat 100, che a sua volta travolse Ingegneri, uccidendolo sul colpo.

Le responsabilità e la sentenza

Il camionista viaggiava a 84 km/h, superando il limite di 80 km/h previsto per i veicoli con massa superiore alle 12 tonnellate. Secondo la ricostruzione effettuata dagli specialisti di Giesse, l’autista non ha regolato la velocità alle condizioni atmosferiche e non ha mantenuto una distanza di sicurezza che gli avrebbe consentito di arrestare il mezzo in tempo utile per evitare l’impatto.

“Le condizioni di visibilità ridotta e il fondo scivoloso avrebbero imposto maggiore prudenza”, ha sottolineato Fernando Rosa, referente territoriale di Giesse. “La velocità non adeguata e il mancato controllo del mezzo sono alla base della tragedia”.

Il giudice ha riconosciuto la responsabilità del conducente, condannandolo a un anno e quattro mesi, con pena sospesa in assenza di precedenti penali, e applicando la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un anno.

Redazione

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