Il Comune di Bergamo ha dato il via al progetto di recupero e riqualificazione degli Orti Storici di San Tomaso, situati nel cuore del Borgo Pignolo. L’obiettivo è quello di riportare a nuova vita un patrimonio verde abbandonato, rinvigorendo l’antica vocazione agricolo-produttiva dell’area, e creando un rifugio naturale nel centro della città. Il valore complessivo dell’intervento è di 1,38 milioni di euro, con lavori che inizieranno entro la fine del 2025 e avranno una durata prevista di sei mesi.
Un progetto che connette storia e natura
Il progetto di riqualificazione, firmato dallo Studio Architettura Paesaggio di Luigino Pirola con la consulenza dell’architetto Maria Claudia Peretti e dell’agronoma Francesca Neonato, mira a restituire alla comunità una riserva naturale urbana di grande valore. Non solo si intende recuperare la coltivazione di ortaggi e alberi da frutto, che un tempo caratterizzava l’area, ma si vuole anche tutelare la biodiversità che si è sviluppata nel corso degli anni, dando vita a un luogo che rappresenta una rarità nel contesto urbano di Bergamo.
Caratteristiche naturali uniche dell’area
L’area degli Orti Storici di San Tomaso si distingue per le sue peculiarità ambientali. La morfologia a conca e il microclima favorevole hanno favorito lo sviluppo di una vegetazione variegata, che comprende 139 alberi e 12 grandi arbusti, tra cui numerosi alberi da frutto e specie forestali come salici e frassini. Nonostante la presenza di piante incolte, circa metà degli alberi sono in buone condizioni, mentre altre necessitano di potature. Alcune piante compromesse verranno rimosse, ma l’intervento vuole preservare l’aspetto naturale del sito, mantenendo intatto il suo ecosistema.
Fauna locale e biodiversità da tutelare
L’area ospita una sorprendente varietà di fauna locale, tra cui tassi, ricci, volpi, faine e numerosi uccelli, come il gheppio e il picchio rosso maggiore. Il progetto di recupero non si limita alla sola vegetazione, ma punta anche a salvaguardare la fauna che popola quest’oasi verde. La tutela e valorizzazione della biodiversità sono aspetti fondamentali dell’intervento, che mira a mantenere inalterato l’ecosistema che ha preso piede nel corso degli anni.
I lavori previsti per la riqualificazione
Il piano di riqualificazione prevede una serie di interventi che miglioreranno la fruibilità e l’accessibilità dell’area. Tra le azioni programmate ci sono la pulizia e il decespugliamento, la creazione di camminamenti per collegare le diverse zone, il consolidamento del muro della Roggia Nuova, e l’installazione di impianti idrici e di illuminazione. Inoltre, verranno creati nuovi orti delimitati in legno, spazi per la comunità, un giardino pensile e una piccola oasi felina, per garantire un ambiente ancora più inclusivo e sensibile alle esigenze della fauna urbana.
Percorsi e accessibilità tra storia e natura
Il progetto prevede una rete di percorsi che collegheranno tutte le zone dell’area, offrendo agli utenti l’opportunità di esplorare il sito e apprezzarne la bellezza. Particolare attenzione sarà data all’ingresso da Parco Suardi, che sarà arricchito da un viale alberato e nuove piantumazioni. Le aiuole con Allium giganteum ed Hemerocallis fulva contribuiranno a valorizzare ulteriormente il paesaggio, creando un’armoniosa fusione tra natura e storia.
Un impegno per la memoria storica e la comunità
Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione Ecologica, Verde e Ambiente, ha sottolineato “l’importanza di preservare l’impronta storica dei borghi di Bergamo, in particolare quella legata agli orti e alle ortaglie che caratterizzavano il territorio. Il progetto non si limita a un semplice recupero di un’area verde, ma rappresenta un legame tra il passato e il presente della città”. Inoltre, è prevista l’installazione di un impianto informativo per raccontare la storia del luogo, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla sensibilizzazione sulla biodiversità e la storia locale.
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