Un viaggio multisensoriale tra arte, tradizione e innovazione
La manifestazione “Seta” torna a Palazzo Moroni sabato 17 e domenica 18 maggio 2025, con un programma rinnovato che coinvolge corti, saloni e giardini in un vero e proprio percorso esperienziale. Il pubblico può esplorare la cultura della seta, dalle origini orientali ai processi di lavorazione, fino agli impieghi moderni, grazie a installazioni artistiche, laboratori interattivi, mercati artigianali, visite guidate e un innovativo itinerario cittadino. L’evento è organizzato dal FAI e sostenuto da numerosi enti culturali, accademici e sociali, con l’obiettivo di coniugare memoria storica e sostenibilità contemporanea.
Una mostra mercato tra vintage e second hand
Il cortile d’onore ospita per tutta la durata dell’evento un mercato vintage e artigianale, in collaborazione con il Flea Market di Bergamo. Abiti, accessori e creazioni tessili d’autore si affiancano a pezzi second hand unici, in un invito concreto alla moda circolare e al consumo consapevole. Il mercato diventa così una piattaforma per designer indipendenti e collezionisti, dove il tessuto racconta storie di vita, tradizione e recupero.
La seta diventa arte: installazioni e scenografie
All’ingresso di Palazzo Moroni i visitatori sono accolti da una galleria cromatica di drappi in seta, donati da Taroni, eccellenza italiana nel settore. All’interno, la Sala da Ballo si trasforma in un palcoscenico per i paraventi in seta progettati dagli studenti di NABA, che reinterpretano in chiave contemporanea gli arredi ottocenteschi del palazzo, come il Salottino cinese, la Sala turca e la Sala rosa, evocando le influenze esotiche tipiche della storia della seta.
Esperienze didattiche per adulti e bambini
Nell’Ortaglia, gli appassionati e le famiglie possono partecipare ai laboratori dimostrativi organizzati dall’azienda agricola Mooroon, per scoprire il ciclo della seta: dalla coltivazione dei gelsi fino alla tessitura su telaio. Altri workshop permettono di imparare tecniche artigianali come il rammendo creativo, la serigrafia o l’ecoprint botanico, grazie a realtà come Tantemani, CreAzioni e l’Orto Botanico di Bergamo.
Un “filo di seta” che attraversa la città
L’edizione 2025 lancia il progetto “Itinerari”, una rete di percorsi culturali che collega Palazzo Moroni a istituzioni e musei della città. Dalla Accademia Carrara alla GAMeC, dalla Biblioteca Angelo Mai al Museo del Tessile di Leffe, ogni sede propone laboratori, visite guidate e esposizioni dedicate al tema della seta, tracciando una vera e propria via serica urbana.
Un evento per tutti: inclusione e accessibilità
“Seta” punta anche sull’accessibilità totale. Le visite guidate includono percorsi tattili e in Lingua dei Segni in collaborazione con ENS Bergamo. Inoltre, l’associazione L’abilità ha realizzato una brochure semplificata per persone con disabilità intellettiva, accompagnata da personale formato per garantire un’accoglienza qualificata e personalizzata. Il progetto “Museo per tutti”, sostenuto da Viatris, conferma il valore dell’inclusione sociale nel contesto culturale.
Seta e convivialità: picnic e incontri sotto il segno del tessuto
Nel cortile del Nettuno, una caffetteria sarà attiva per tutta la giornata, dalla colazione all’aperitivo. Chi desidera rilassarsi nel verde potrà approfittare dell’area picnic nell’Ortaglia, dove l’allestimento spontaneo dei visitatori contribuirà a rivestire il prato con stoffe colorate e tovaglie tessili. I pomeriggi saranno animati dai Dialoghi in seta, incontri con esperti e studiosi dedicati alla tradizione serica bergamasca e ai suoi riflessi sociali e ambientali.

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