Bergamo contro l’omofobia: il Comune si mobilita per la Giornata internazionale del 17 maggio

Il consiglio comunale approva un ordine del giorno per sensibilizzare contro le discriminazioni di genere e promuovere i diritti LGBTQIA+. Tra le iniziative, messaggi inclusivi sui mezzi pubblici e una proiezione arcobaleno su Porta San Giacomo

Il Comune di Bergamo scende in campo contro le discriminazioni di genere in occasione della Giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-trans-fobia, che si celebra il 17 maggio. Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Gianluca Spitalieri (Lista Carnevali), impegnando l’amministrazione a promuovere iniziative di sensibilizzazione e a collaborare con le associazioni LGBTQIA+ del territorio.

Le iniziative: messaggi inclusivi sui mezzi pubblici e proiezione arcobaleno

Dal 17 maggio alla prima settimana di giugno, i display dei mezzi pubblici Atb trasmetteranno frasi d’inclusione per raggiungere un ampio pubblico, in particolare studenti e giovani che utilizzano i trasporti quotidianamente.

Inoltre, il 17 maggio, Porta San Giacomo sarà illuminata con la proiezione della bandiera arcobaleno, un gesto simbolico per ribadire l’impegno della città nella promozione dei diritti e nella lotta alle discriminazioni di genere.

Gianluca Spitalieri, promotore dell’iniziativa, ha sottolineato a Bergamonews l’importanza di sensibilizzare i cittadini su un tema ancora urgente: “Ogni giorno, persone LGBTQIA+ sono vittime di discriminazioni. Attraverso queste azioni, vogliamo lanciare un messaggio chiaro: Bergamo è una città inclusiva, aperta e rispettosa dei diritti di tutti”.

Dibattito in consiglio comunale: posizioni contrastanti

L’ordine del giorno ha ottenuto il sostegno della maggioranza e del consigliere Cesare Di Cintio, mentre Filippo Bianchi (Fratelli d’Italia) ha votato contro. Altri consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula, criticando il metodo con cui è stato presentato il documento.

La consigliera Cristina Laganà (Fratelli d’Italia) ha dichiarato che il consiglio avrebbe dovuto concentrarsi su iniziative di sensibilizzazione riguardanti il conflitto in Palestina, contestando l’urgenza attribuita all’odg contro le discriminazioni di genere.

La posizione delle associazioni LGBTQIA+

Il documento approvato è stato redatto in collaborazione con il Tavolo permanente contro l’omo-lesbo-bi-trans-fobia, coordinato dalla consigliera Barbara Carsana (Partito Democratico). Il tavolo riunisce associazioni LGBTQIA+ del territorio e promuoverà diverse iniziative nei prossimi mesi.

Carsana ha evidenziato come la situazione dei diritti LGBTQIA+ in Italia e in Europa sia sempre più critica, facendo riferimento al divieto dei Pride in Ungheria e al fallimento del ddl Zan. “Questi episodi dimostrano che le conquiste sui diritti non sono acquisite per sempre. La tutela delle minoranze è la cartina di tornasole della salute di una democrazia”, ha affermato.

Il Comune e la Rete Ready

Il Comune di Bergamo aderisce alla Rete Ready, che si occupa di contrastare le discriminazioni a livello amministrativo. Stefano Chinotti, delegato della sindaca Elena Carnevali (Partito Democratico), sarà a Roma il 17 maggio per partecipare all’assemblea straordinaria della Rete Ready in Campidoglio e, a titolo personale, prenderà parte alla manifestazione nazionale contro le discriminazioni.

Francesca Riccardi (Partito Democratico) ha ribadito il pieno sostegno all’ordine del giorno: “Non possiamo normalizzare la discriminazione: il nostro impegno è chiaro e convinto, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni”.

Anche Enrico Facchetti (Lista Elena Carnevali) ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, evidenziando come “la lotta alle discriminazioni rappresenti un’applicazione concreta del principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione”.

Conclusioni e prospettive future

Le iniziative promosse dal Comune di Bergamo intendono lanciare un messaggio di inclusione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di contrastare ogni forma di discriminazione di genere e di promuovere una cultura dei diritti.

La consigliera Loredana Poli (Lista Gori) ha concluso: “Il lavoro sulle discriminazioni non si esaurisce con questa iniziativa: continueremo a sostenere le associazioni del territorio e a promuovere progetti che sensibilizzino i cittadini, per costruire una Bergamo sempre più aperta e inclusiva”.

Redazione

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