Il baghèt incanta Canale 5: Casnigo al centro della ribalta nazionale
Nella serata di venerdì 30 maggio, durante la puntata di prima serata di “Striscia la Notizia”, è andato in onda un servizio speciale dedicato a Casnigo e al baghèt, l’antica cornamusa bergamasca simbolo delle valli orobiche. L’occasione per parlarne è stata la rubrica culturale “Paesi, paesaggi…” curata da Davide Rampello, durante la trasmissione condotta da Gerry Scotti e Michelle Hunziker. Le telecamere del popolare tg satirico hanno trasportato milioni di telespettatori nel cuore della ValSeriana, per raccontare una tradizione millenaria che resiste al tempo.
Il racconto di una rinascita: il baghèt tra musica e artigianato
Protagonista della narrazione è Luciano Carminati, nipote di Giacomo Ruggeri, l’ultimo suonatore tradizionale locale di baghèt, e oggi tra i principali interpreti della sua riscoperta. Il servizio di Rampello ha ricostruito il cammino di rinascita dello strumento grazie al lavoro del liutaio e ricercatore Valter Biella, che ha dedicato anni allo studio e alla ricostruzione del baghèt originale.
Rampello, con la sua consueta attenzione per le radici culturali, ha descritto lo strumento musicale inquadrandolo storicamente.
“Il baghèt, cornamusa bergamasca, prende il nome dalla baga, la sacca in pelle di capra o pecora. La canna del canto è chiamata diana, costruita in legno chiaro e dolce. A completare lo strumento ci sono due bordoni (maggiore e minore), che emettono note fisse d’accompagnamento, e un bocchino per gonfiare la sacca. Grazie al lavoro di artigiani e studiosi, il baghèt è stato salvato dall’estinzione. Oggi sono circa 200 i suonatori delle valli bergamasche, custodi di una musica che racconta ritmi e valori di una vita profondamente umana”.
Casnigo in vetrina: arte, suoni e identità
Le immagini trasmesse mostrano il centro storico di Casnigo, l’antico teatro del Circolo Fratellanza, il Santuario della Santissima Trinità e quello della Madonna d’Erbia. All’interno del municipio, dove sono conservati preziosi strumenti d’epoca, Luciano Carminati descrive con precisione le varie componenti del baghèt, contribuendo alla valorizzazione didattica e culturale dello strumento.
Questo riconoscimento mediatico rappresenta una grande occasione di visibilità per Casnigo e per l’intera Val Gandino, custodi di una tradizione musicale che unisce tecnica artigianale, passione popolare e identità territoriale. Il servizio è ora disponibile anche in streaming sul sito ufficiale del programma:
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