Un appuntamento imperdibile per la pace e la giustizia
Il 22 giugno, Bergamo ospiterà un evento speciale nell’ambito e a margine della mostra de bello. notes on war and peace: Nadia Murad, attivista per i diritti umani e sopravvissuta al genocidio degli Yazidi, sarà la protagonista di questo secondo incontro del ciclo La cultura della pace. La sua storia, segnata dalla sofferenza e dalla lotta per la giustizia, ha portato Nadia a ricevere il Premio Nobel per la pace nel 2018, riconoscendo il suo straordinario impegno nella difesa dei diritti degli Yazidi e di altre minoranze perseguitate.
L’incontro si terrà presso gres art 671, una realtà che promuove eventi di grande valore culturale e sociale, con un focus sulle sfide globali e la necessità di pace e riconciliazione. Questo appuntamento, gratuito e su prenotazione, rappresenta un’occasione unica per ascoltare una delle voci più forti nella lotta contro la violenza nei conflitti.
La missione di Nadia Murad: i diritti dei sopravvissuti
Nadia Murad è diventata simbolo di speranza per molte vittime di violenza durante i conflitti, portando la sua esperienza di sopravvissuta al genocidio Yazida davanti al mondo. Dopo essere stata rapita dall’ISIS e aver subito indicibili violenze, è riuscita a fuggire e da allora si è dedicata alla difesa dei diritti dei sopravvissuti alla violenza sessuale. Il suo lavoro di sensibilizzazione ha avuto un impatto mondiale, e la sua lotta per la giustizia ha portato a importanti riconoscimenti internazionali.
Nel suo intervento, Nadia Murad condividerà la sua esperienza e il suo impegno per porre fine agli abusi durante i conflitti, continuando a sensibilizzare il mondo sulla condizione delle minoranze perseguitate e sulla necessità di un impegno concreto per la pace, la sicurezza e la dignità umana.
Il Public Program di de bello. notes on war and peace
Il Public Program di de bello, ideato da gres art 671 e Fondazione Pesenti Ets, offre una serie di eventi pensati per sensibilizzare il pubblico su temi come la pace, la riconciliazione e i diritti umani. Nadia Murad, figura centrale di questo evento, è solo uno degli ospiti di prestigio che si sono alternati in questo ciclo, che ha visto la partecipazione di Tawakkul Karman, Premio Nobel per la pace, e Samia Nkrumah, attivista per l’unità panafricana.
Il programma prosegue anche nel mese di settembre con l’intervento di Jody Williams, Premio Nobel per la pace 1997, e Kailash Satyarthi, Premio Nobel per la pace nel 2014, impegnati a difendere i diritti dei bambini e a creare un mondo più sicuro.
La mostra: arte come testimonianza e resistenza
Fino al 12 ottobre, la mostra de bello. notes on war and peace continua a raccontare, attraverso l’arte, la lotta contro la guerra e la promozione della pace. Il progetto include opere di artisti come Alberto Burri, Anselm Kiefer, Joseph Beuys, Marina Abramović, Boris Mikhailov e molti altri, che hanno usato la loro arte per rispondere ai conflitti, tradurre il dolore in creazione e trasformare la sofferenza in speranza.
La mostra, composta da dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni, esplora la relazione tra arte e conflitti, mostrando come gli artisti abbiano reagito, resistito e trovato modi per affrontare la tragedia attraverso la loro creatività. Questo evento si inserisce in un contesto globale che sottolinea l’importanza della cultura e del dialogo per promuovere la pace e il rispetto reciproco.
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