Aggressione al Sentierone, paura in centro a Bergamo: “Degrado inaccettabile”

Un uomo ha lanciato una bottiglia contro una gioielleria e aggredito il dipendente della galleria d’arte di Mazzoleni. Il Comune: “Lasciati soli dallo Stato”

Un’aggressione in pieno centro ha riacceso l’allarme sicurezza a Bergamo, dove nel pomeriggio di domenica 15 giugno, un uomo ha scagliato una bottiglia di vetro contro una vetrina e successivamente ha aggredito un dipendente della galleria d’arte di Mario Mazzoleni, ex arbitro e noto gallerista. L’episodio si è verificato sotto i portici del Sentierone, zona centrale e frequentata, proprio nei pressi del negozio Dada Arrigoni.

La scena, descritta dal dipendente aggredito, un 52enne, è iniziata con una lite tra due senza fissa dimora, culminata nel lancio di una bottiglia. Il collaboratore di Mazzoleni ha tentato di riprendere la scena con il cellulare, ma è stato spintonato e aggredito fisicamente. L’uomo ha riportato graffi al collo e la maglietta strappata, riuscendo a rifugiarsi nei pressi del Balzer, dove è stato soccorso da alcuni camerieri. L’aggressore, un italiano di circa 40 anni, è stato in seguito fermato dai carabinieri e portato in caserma.

“Povera Bergamo, anche la domenica pomeriggio sotto i portici è diventata una vergogna”, ha denunciato Mazzoleni al Corriere Bergamo in un duro sfogo, puntando il dito contro la gestione cittadina. “Il Sentierone è invaso da senzatetto che bivaccano, dormono e usano la zona come bagno pubblico. È questo il futuro della città?”, si chiede l’ex arbitro, criticando l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elena Carnevali.

Sull’episodio è intervenuto anche Giacomo Angeloni, assessore comunale alla Sicurezza, che ha condannato l’accaduto ma ha voluto ridimensionare la percezione di un centro cittadino fuori controllo: «Non possiamo parlare di degrado diffuso: il Sentierone e il Quadriportico sono sotto osservazione continua, anche la domenica, con pattuglie a piedi e del pronto intervento».

L’assessore ha tuttavia riconosciuto le difficoltà nella gestione dei senzatetto, spiegando che “l’amministrazione comunale, la Diocesi e il terzo settore stanno facendo la loro parte, ma lo Stato è completamente assente”. Molti dei soggetti coinvolti, ha aggiunto, rifiutano sistematicamente l’aiuto offerto, anche in presenza di problematiche psichiche o di dipendenza.

Angeloni ha infine evidenziato l’importanza della denuncia presentata dal dipendente: un gesto che ha permesso alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente e identificare l’aggressore, ora sotto esame delle autorità.

L’episodio si inserisce in un clima cittadino dove il tema della sicurezza e del decoro urbano è tornato centrale nel dibattito pubblico, soprattutto in vista dei grandi eventi estivi che porteranno migliaia di visitatori in città. Il Comune garantisce che il monitoraggio del centro proseguirà, ma il richiamo alla necessità di una risposta nazionale coordinatasulla gestione dei senza fissa dimora e delle emergenze sociali si fa sempre più pressante.

Redazione

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