Nuove regole sugli autovelox: come contestare le multe

Con l’introduzione delle nuove norme, il Codice della Strada punta a una gestione più trasparente e sicura degli autovelox

Le novità nella regolamentazione degli autovelox

Da poco è diventata esecutiva una nuova sezione del Codice della Strada che riguarda l’uso degli autovelox. Una novità che ha sollevato diversi dubbi legati all’omologazione dei dispositivi e alle multe ad essi connesse. Le nuove norme stabiliscono, tra l’altro, distanze minime tra i dispositivi e l’obbligo di un parere preventivo da parte dei Prefetti per installarne di nuovi. Queste misure mirano a migliorare la sicurezza stradale, evitando che gli strumenti vengano utilizzati solo a scopo sanzionatorio e non come un reale strumento di tutela della sicurezza.

I consumatori: su autovelox i dubbi restano

Secondo la presidente di Adiconsum Bergamo, Mina Busi, è fondamentale decidere con attenzione i luoghi di posizionamento degli autovelox, concentrandosi soprattutto nelle zone con alta incidentalità o dove non sia possibile fermare i veicoli in sicurezza, come nelle aree vicino a scuole o ospedali. Inoltre, per il rispetto dei limiti di 30 chilometri orari in centri abitati, la presenza di agenti resta obbligatoria.

Il problema dell’omologazione degli autovelox

Un punto critico riguarda l’omologazione degli autovelox. Ad oggi, mancano le linee guida precise sui criteri, creando confusione tra gli automobilisti. In particolare, il decreto attuativo che dovrebbe stabilire chiaramente le modalità di omologazione di dispositivi come autovelox, tutor e telelaser non è stato ancora adottato. La presidente di Adiconsum riferisce che numerosi cittadini si rivolgono all’associazione per contestare le multe comminate tramite dispositivi non omologati. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in questi casi, le multe devono essere annullate, e i punti tolti dalla patente devono essere restituiti. Secondo la Cassazione, l’omologazione è essenziale per garantire che l’autovelox funzioni correttamente, rendendo legittima l’attività di accertamento.

Le nuove distanze tra i dispositivi e la segnalazione

La nuova normativa stabilisce distanze minime obbligatorie tra i dispositivi per evitare installazioni troppo ravvicinate e difficilmente giustificabili. In particolare, la ratio è riassunta qui sotto.

  • 4 chilometri di distanza tra autovelox su autostrade

  • 3 chilometri su strade extraurbane principali e secondarie

  • 1 chilometro su strade extraurbane locali e urbane di scorrimento

  • 500 metri per strade urbane di quartiere e locali

Inoltre, la legge impone che gli autovelox siano adeguatamente segnalati. Deve esserci un anticipo di almeno un chilometro sulle strade extraurbane, mentre nelle strade urbane di scorrimento l’avviso dev’essere di 200 metri e di 75 metri per le altre strade.

Come contestare una multa da autovelox

Per chi riceve una multa da autovelox e ritiene che il dispositivo non sia omologato, è fondamentale verificare subito il tipo di dispositivo e il numero del decreto indicati nel verbale. Questo può essere fatto anche semplicemente tramite una ricerca online. In alternativa, si può fare richiesta di accesso agli atti presso l’organo che ha elevato la contravvenzione, che è obbligato a rispondere entro 30 giorni.

In caso di ritardo nella notifica della multa (oltre i 90 giorni dalla data dell’infrazione, o 360 giorni per i residenti all’estero), è possibile presentare ricorso entro 30 giorni al Giudice di Pace o 60 giorni al Prefetto. Se l’autovelox non è omologato, la Cassazione stabilisce che la multa deve essere annullata. In caso di ricorso, è importante anche informare il Comando che ha emesso la sanzione, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).

Cosa fare se l’autovelox non è omologato

In caso di autovelox non omologato, la multa può essere contestata. È essenziale che i cittadini verifichino se il dispositivo è omologato e se la multa è stata notificata nei termini stabiliti. Secondo le direttive della Cassazione, le multe per eccesso di velocità rilevate da dispositivi non omologati devono essere annullate, e i punti sottratti dalla patente devono essere restituiti.

Redazione

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