Case popolari a Bergamo: pubblicata la graduatoria provvisoria, domande oltre quota 1.400

In città e nei Comuni limitrofi disponibili 93 alloggi: boom di richieste per le abitazioni del Comune e di Aler. Scadenze per rettifiche entro l’8 e il 10 luglio

È stata pubblicata la graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a Bergamo e nei Comuni dell’Ambito, con 93 unità disponibili tra immobili del Comune e di Aler. La domanda abitativa si conferma altissima: oltre 1.400 le richieste per poco meno di un centinaio di appartamenti, a testimonianza di un bisogno abitativo crescente.

Nel dettaglio, venti sono gli alloggi di proprietà del Comune di Bergamo, per i quali sono state presentate 532 domande, mentre 901 candidature sono arrivate per i settanta appartamenti messi a disposizione da Aler. Ulteriori richieste riguardano un alloggio a Sorisole (Comune) e due a Torre Boldone (Aler), che hanno ricevuto rispettivamente tre e quindici domande.

Le graduatorie provvisorie sono consultabili online, sui siti web istituzionali di Aler, del Comune di Bergamo e degli altri enti coinvolti. Per i cittadini che intendono presentare una rettifica per il punteggio legato al riconoscimento dell’invalidità civile, sono previste scadenze precise:

  • Comune di Bergamo: entro giovedì 10 luglio

  • Aler: entro martedì 8 luglio

Il requisito è che l’invalidità sia stata riconosciuta dopo la scadenza del bando, ma al termine di un procedimento avviato prima del termine per la presentazione della domanda.

Fondamentale si è rivelata la collaborazione con soggetti territoriali come Aler, Lazzaretto Digital Space, i sindacati inquilini (Sunia, Sicet, Uniat), l’Unione Inquilini, le Acli e gli altri Comuni dell’Ambito, per garantire accesso e supporto durante la fase di raccolta delle domande.

Anche Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, tramite il suo presidente Corrado Zambelli, ha confermato l’impegno nell’ambito del piano triennale di riattazione 2024–2026, che prevede il recupero di mille alloggi in tre province lombarde. Tutte le unità già pronte sono state inserite in graduatoria e rese disponibili per l’assegnazione immediata.

“La domanda è alta e continua a crescere”, ha dichiarato Zambelli. “Stiamo utilizzando ogni risorsa per garantire risposte concrete, con una pianificazione solida e strumenti operativi strutturati. Mettere a disposizione tutte le unità pronte è un segnale forte nella gestione dell’emergenza abitativa”.

Redazione

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