Disagi da blackout a Bergamo: commercianti sul piede di guerra, “ora risarcimenti”

Le interruzioni della corrente elettrica nel pomeriggio (ma non solo) di martedì hanno causato disagi significativi a negozi e professionisti della città

Interruzione del servizio pubblico: le proteste dei commercianti

Martedì 1° luglio, Bergamo è stata colpita da un serie di blackout, che ha messo in crisi negozi e attività professionali in diverse zone della città. I disservizi hanno causato danni tangibili, con gelati sciolti, pos bloccati e phon spenti all’improvviso. La situazione ha sollevato un’ondata di proteste tra i commercianti locali. La chat WhatsApp tra i negozianti del centro città era infuocata, con molte lamentele per l’impossibilità di lavorare in queste condizioni.

Le chat degli esercenti

«Si è trattato di un’interruzione del servizio pubblico» ha dichiarato qualcuno, rimarcando l’importanza di una fornitura di energia più affidabile. I disagi hanno avuto ripercussioni su tutte le attività, dalle vetrine senza luce a semafori spenti, che hanno ulteriormente complicato il traffico. Mariarosa Acquaroli, vicepresidente dell’associazione BergamoInCentro, ha sottolineato come in città bassa «l’energia va a spizzichi e bocconi», causando notevoli difficoltà per i negozi che non possono più contare sul corretto funzionamento delle apparecchiature elettroniche.

Le difficoltà anche per gli studi professionali

Gli studi professionali non sono stati risparmiati dai disagi. Alberto Ribolla, commercialista e consigliere comunale della Lega a Palazzo Frizzoni, ha espresso la sua frustrazione sui social: «Mi domando e mi chiedo se nel 2025, in Lombardia, a Bergamo, possa continuamente saltare la corrente», ha scritto. Ribolla ha raccontato di aver subito, insieme a molti altri, un guasto alla corrente che ha interrotto il lavoro per più di un’ora e mezza, chiedendosi come sia possibile che ciò accada ripetutamente. I disservizi sono stati riscontrati anche in bar, ristoranti e negozi, che hanno subito danni economici, nonostante l’uso di gruppi di continuità.

Risarcimenti e garanzie per il futuro

Le proteste sono diventate sempre più forti. La presidente dell’associazione Tasso Pignolo, Monica Vitale, e la segretaria Tiziana Pirola si sono espresse con preoccupazione per quanto accaduto, chiedendo garanzie per la fornitura di energia: «Ci auguriamo che Enel o chi per essa metta a disposizione un riferimento certo per sporgere i reclami ed eventualmente chiedere i risarcimenti del caso», hanno dichiarato. La richiesta di risarcimenti per i danni economici subiti dalle attività commerciali e professionali è ormai una priorità per molti operatori economici della città.


Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

incidente
Incidente mortale al confine tra Brescia e Bergamo nella mattinata del 3 novembre. La vittima,...
vigili del fuoco
Sant’Omobono Terme, incendio in un’abitazione di via Alpini: 80enne salvata dai vicini e lievemente ustionata....
Incidente mortale nel pomeriggio del 3 novembre vicino alla rotatoria per Bergamo. La motociclista viaggiava...

Un pupazzo dell’Atalanta lasciato sulla tomba del piccolo Tommaso Nava è stato rubato. Il bambino,...

La Guardia di finanza ha sequestrato 5.402 carte Pokémon e One Piece non dichiarate in...
Martinengo, bambino di 6 anni cade nel vallo colleonesco mentre è in bici con la...

Altre notizie