Sì del Tar all’antenna 5G nel Parco dei Colli a Ponteranica

Ammesso che il Parco dei Colli non ricorra al Consiglio di Stato, l'accoglimento del ricorso di Inwit da parte del Tar di Brescia toglie ogni ostacolo all'antenna 5G in territorio protetto

La battaglia legale e la sentenza del Tar di Brescia

Il 1° luglio, il Tar di Brescia ha emesso una sentenza che ha accolto il ricorso di Inwit, società specializzata nelle torri per comunicazioni, contro il diniego del Parco dei Colli riguardo l’installazione di un’antenna 5G a Ponteranica, nel territorio protetto cui presiede appunto l’ente con sede a Valmarina. Inizialmente, il Parco aveva opposto il suo parere negativo, ma la decisione del tribunale ha ora consentito l’avvio dell’opera. La sentenza ha riconosciuto la compatibilità dell’infrastruttura con le normative vigenti e ha ribadito che le stazioni radio-base sono assimilabili a opere di urbanizzazione primaria, fondamentali per il miglioramento delle reti pubbliche di comunicazione.

Le osservazioni del Tar e gli interventi di mitigazione

Nella sua pronuncia, il Tar ha evidenziato che i provvedimenti del Parco dei Colli mancavano di osservazioni dettagliate, motivo per cui non è stato possibile impedire i lavori. Tuttavia, la sentenza ha previsto che, una volta realizzata l’infrastruttura, Inwit dovrà impegnarsi nell’esecuzione di interventi di mitigazione per ridurre l’impatto ambientale, anche attraverso soluzioni estetiche idonee a favorire l’integrazione del nuovo impianto nel paesaggio circostante. La sentenza, infatti, sottolinea che le infrastrutture per le reti di comunicazione, inclusi gli impianti radioelettrici, sono di primaria necessità e possono essere installate senza contrastare la destinazione urbanistica del luogo.

Il progetto e la presentazione dell’istanza di Inwit

Nel contesto della vicenda, Inwit aveva presentato la sua richiesta di autorizzazione all’installazione dell’antenna 5G nel 2024, come parte del bando “Italia 5G” finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La proposta includeva la realizzazione di un palo in acciaio, colorato in verde abete per integrarsi meglio con la vegetazione circostante, e una recinzione metallica plastificata verde per nascondere gli apparati esterni. Nonostante il parere contrario del Parco dei Colli, che aveva sollevato preoccupazioni riguardo l’impatto paesaggistico, la decisione del Tar ha ora dato il via libera al progetto, con la possibilità di bilanciare gli interessi ambientali con quelli tecnologici.

Il valore sociale dell’antenna 5G e la posizione di Inwit

Inwit, commentando la sentenza, ha sottolineato come questa riconosca l’importanza sociale delle opere infrastrutturali per lo sviluppo delle reti di comunicazione, sempre più fondamentali per servizi pubblici e privati, che dipendono dalla velocità e dall’efficienza delle connessioni. La società ha ribadito che il progetto contribuirà al miglioramento delle infrastrutture tecnologiche e si allinea con i principi costituzionali di progresso e sviluppo sostenibile.

Redazione

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