Poste italiane, estate con il freno: tagli agli orari in 33 Comuni bergamaschi

La Slc Cgil denuncia 541 giornate di servizio in meno. Poste rassicura: «Nessun taglio nei Comuni sotto i 5.000 abitanti e in quelli turistici»

Durante i mesi estivi, 160 uffici postali della provincia di Bergamo ridurranno l’orario di apertura o chiuderanno temporaneamente, per un totale di 541 giornate di servizio in meno. A denunciarlo è la Slc Cgil, che sottolinea come anche quest’anno si assista a una riduzione dei servizi postali che penalizza fasce fragili della popolazione, in particolare gli anziani.

I tagli interesseranno 33 Comuni, tra cui Bergamo, Albino, Alzano Lombardo, Treviolo, Sorisole, Grumello del Monte, Ciserano, Villa di Serio e molte altre località. Nello specifico, 32 sono gli uffici della Filiale 1 (area urbana, Isola e pianura), mentre ben 128 appartengono alla Filiale 2 (valli Brembana e Seriana).

«Ogni estate lo stesso problema», afferma Alessandro Esposito, referente della Slc Cgil bergamasca a L’Eco di Bergamo. «L’azienda giustifica i tagli con il calo dell’utenza, ma alla base c’è una cronica carenza di personale». A ciò si aggiungono gli interventi di ristrutturazione legati al Progetto Polis, che coinvolgono altri 10 Comuni, rendendo ancora più evidente l’impatto sui servizi.

Anche la consegna della corrispondenza risente della riduzione estiva: i rinforzi stagionali sono pochi e inesperti. Secondo la Cgil, questo si traduce in ritardi, disservizi e carichi di lavoro pesanti per il personale già in organico. «Servono assunzioni strutturali, non soluzioni tampone», insiste Esposito.

Poste Italiane, dal canto suo, ha risposto con una nota ufficiale: «L’organizzazione estiva degli uffici è calibrata sulla domanda reale dei territori. Nessuna riduzione è prevista nei Comuni con meno di 5.000 abitanti o nelle località turistiche». La società precisa inoltre che sarà garantita informazione capillare agli utenti tramite avvisi affissi, sito web e app.

Tuttavia, la riduzione resta concreta e impattante in molte aree del territorio bergamasco, soprattutto dove il servizio postale continua a rappresentare un presidio essenziale di prossimità. I sindacati chiedono interventi strutturali per evitare che la stagione estiva diventi, ogni anno, sinonimo di disagi per cittadini e operatori.

Redazione

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