Ancora una tragedia sulla strada statale 342 dir, nel tratto dell’Asse interurbano di Bergamo che attraversa la galleria Sant’Alessio tra Mapello e Ponte San Pietro. L’incidente mortale dell’11 luglio, costato la vita al diciassettenne Lucas Rojas Vacas, ha riportato drammaticamente sotto i riflettori un tratto stradale ritenuto da anni pericoloso, spesso teatro di gravi sinistri.
In quindici anni, tre gli incidenti mortali accertati – nel 2011, 2013 e ora nel 2025 – e numerosi gli episodi con feriti anche gravi. La dinamica, quasi sempre la stessa: un veicolo che entra nella galleria Sant’Alessio dalla Briantea, affronta la curva iniziale e invade la corsia opposta, causando un impatto frontale. Una sequenza tragica e ripetuta, che alimenta lo sconcerto di cittadini e amministratori locali.
I sindaci di Mapello, Alessandra Locatelli, e di Ponte San Pietro, Matteo Macoli, hanno deciso di agire: hanno scritto una lettera al prefetto di Bergamo, chiedendo un incontro urgente per discutere la sicurezza viaria dell’intera zona e in particolare dell’Asse interurbano. L’obiettivo? Ottenere il via libera per l’installazione di due autovelox, uno per ogni senso di marcia all’ingresso della galleria, al fine di ridurre la velocità dei veicoli e prevenire ulteriori incidenti.
«Riteniamo fondamentale – affermano i due primi cittadini a L’Eco di Bergamo – che le strade dell’Isola garantiscano sicurezza a tutti gli utenti, in sinergia con Anas, che ha la competenza sulla tratta. È necessario intervenire prima che si verifichino nuove tragedie».
Negli ultimi anni, alcune modifiche erano già state apportate: la Provincia di Bergamo, che aveva inizialmente realizzato l’Asse, aveva installato un pannello luminoso con il limite di velocità in prossimità dell’ingresso di Mapello. Più recentemente, dopo il ritorno di competenza ad Anas, la galleria è stata dotata di un nuovo impianto di illuminazione. Tuttavia, nessuna delle soluzioni ha finora impedito il ripetersi di incidenti gravi.
Una proposta avanzata dagli utenti sui social – l’installazione di un new-jersey tra le due corsie – resta finora inascoltata. Allo stesso modo, la richiesta avanzata in passato dal Comune di Mapello per un autovelox aveva ricevuto una risposta negativa da parte di Anas, che non si era espressa favorevolmente.
Il caso riaccende anche il dibattito sulla prevenzione e sulla gestione della sicurezza nelle infrastrutture stradali: secondo gli amministratori locali, non basta reagire dopo le emergenze, ma servono interventi strutturali e strumenti di controllo efficaci, come gli autovelox, per disincentivare comportamenti pericolosi alla guida.
Intanto, l’ultima tragedia ha riacceso l’indignazione sui social, dove in molti denunciano la pericolosità della curva all’ingresso della galleria e chiedono misure urgenti. Il dolore per la morte del giovane Lucas Rojas Vacas si mescola alla frustrazione per un tratto stradale da anni segnalato come critico, ma ancora privo di interventi risolutivi.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.