Il “Cubo dell’emergenza” del Bolognini: completamento previsto per inizio 2026

Nuove strutture e potenziamenti tecnologici arricchiranno l'ospedale di Seriate, con l'obiettivo di diventare un centro d’eccellenza per l'emergenza-urgenza

Inizio del progetto: obiettivo 2026

Il tanto atteso completamento del “cubo dell’emergenza” all’ospedale Bolognini di Seriate è previsto per l’inizio del 2026. Questa innovativa struttura, nata a seguito della pandemia, è concepita per affrontare le necessità emergenziali e critiche dell’area. Il progetto, che si sviluppa su tre piani, è stato pensato per rendere l’ospedale un punto di riferimento per l’emergenza-urgenza dell’intera azienda sanitaria. L’adeguamento degli impianti elettrici, tuttavia, ha allungato i tempi di realizzazione, ma ora si è giunti al termine delle modifiche necessarie, con il completamento della “cabina elettrica”, essenziale per il funzionamento della nuova struttura.

Il pronto soccorso già operativo

Nel frattempo, il piano terra del cubo è già operativo dal 2022. Qui è stato inaugurato un nuovo Pronto soccorso che ha portato significativi miglioramenti nella gestione delle emergenze. La struttura, progettata per gestire circa 60.000 accessi annui, include 4 postazioni di shock room, 5 postazioni di attesa barellati, 8 postazioni open space e 7 postazioni di osservazione temporanea intensiva (OTI). Inoltre, il reparto è stato dotato di un nuovo apparato radiologico che include una TAC per diagnosi più rapide. Marco Passaretta, direttore generale dell’Asst Bergamo Est, ha sottolineato l’importanza di questa innovazione, confermando come Seriate stia per diventare un hub centrale per l’emergenza-urgenza della zona.

Innovazioni per il futuro: piani successivi

Il focus ora è sul completamento dei due piani superiori. Al primo piano, sono previsti 8 posti letti di terapia intensiva e 8 posti letti di subintensiva, tra cui 4 box isolati per pazienti infettivi, un potenziamento che raddoppierà la dotazione attuale di terapia intensiva. In questo piano saranno presenti anche una sala operatoria di oltre 50 mq e una sala operatoria ibrida, equipaggiata con tecnologie avanzate di imaging per interventi cardiovascolari, gastroenterologici e di radiologia interventistica.

Al secondo piano, invece, saranno realizzati 19 posti letto dedicati alla Medicina d’urgenza, suddivisi in 12 letti di osservazione breve intensiva e 6 letti per degenze brevi, integrando così l’attività del pronto soccorso con un ulteriore supporto internistico e chirurgico. Filippo Manelli, direttore del Pronto soccorso dell’Asst Bergamo Est, ha evidenziato come questa organizzazione migliorerà la gestione e il flusso dei pazienti, specialmente in caso di nuove emergenze sanitarie.

Potenziare le risorse umane per il nuovo “cubo”

Un aspetto fondamentale per il successo del progetto sarà il reclutamento di personale qualificato. Roberto Keim, direttore del Dipartimento Area Emergenza Urgenza e Rianimazione, ha annunciato che a breve verrà bandito un concorso per medici rianimatori, con un numero di assunzioni che dovrebbe coprire le necessità della nuova struttura. Un altro concorso per infermieri è previsto per novembre, garantendo così il personale necessario per il pieno avvio del cubo nel 2026.

Il futuro del Bolognini: nuovi investimenti in arrivo

Guardando oltre, l’Asst Bergamo Est ha già pianificato una riqualificazione complessiva dell’ospedale Bolognini. Marco Passaretta ha confermato che sono in corso interlocuzioni con la Regione per un ulteriore investimento da 70 milioni di euro. Questo includerebbe la costruzione di un nuovo edificio di fronte al cubo per potenziare gli ambulatori, la sala congressi e il CUP (Centro Unico di Prenotazione), e un ulteriore ampliamento per la degenza. L’intento è di sviluppare due ospedali distinti ma contigui, ognuno con una propria specializzazione: Seriate come hub dell’emergenza-urgenza e Alzano come centro di eccellenza per oncologia e salute mentale.

L’ospedale del futuro

Con l’integrazione delle nuove strutture e il continuo aggiornamento tecnologico e umano, il Bolognini di Seriate si prepara a diventare un punto di riferimento per l’emergenza-urgenza, con un impatto positivo sulla salute pubblica e sulla gestione delle emergenze sanitarie in futuro.

Redazione

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