Blitz in un cantiere di Fara Gera d’Adda: ponteggi insicuri e operai non formati

Controllo dei Carabinieri svela gravi violazioni della normativa sulla sicurezza. Denunciati l’esecutore dei lavori e sei committenti. Sanzioni per oltre 9.000 euro

cantiere edile

Un’operazione congiunta dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bergamo e della Stazione dell’Arma di Fara Gera d’Adda ha portato alla luce numerose e gravi irregolarità in un cantiere edile privato nel pomeriggio del 22 luglio. Il controllo, rientrante nelle attività di prevenzione e vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha avuto esiti rilevanti sia sotto il profilo penale che amministrativo.

Durante l’ispezione i militari hanno constatato l’assenza del Piano di Sicurezza e Coordinamento, documento obbligatorio per la gestione dei rischi in cantiere. Inoltre, i ponteggi risultavano montati in modo non conforme alle normative, rappresentando un potenziale pericolo per i lavoratori e per chiunque si trovasse nelle vicinanze.

Gravissimo il quadro emerso sul personale impiegato: gli operai non erano né formati né informati sui rischi specifici del cantiere e non indossavano i dispositivi di protezione individuale. Un quadro che ha spinto i militari a deferire l’esecutore dei lavori all’autorità giudiziaria.

A carico dell’esecutore sono state anche comminate sanzioni amministrative per oltre 9.000 euro: 6.000 euro per la mancanza della “patente a punti”, documento che certifica l’idoneità dell’impresa a operare in sicurezza nei cantieri, e ulteriori 3.800 euro per l’impiego di lavoratori irregolari, privi di contratto e tutele assicurative.

Non meno rilevante la posizione dei sei committenti dei lavori, anch’essi denunciati. Secondo quanto rilevato, avrebbero affidato l’intervento edilizio a soggetti privi dei requisiti tecnici e professionali richiesti dalla normativa vigente, violando così l’obbligo di verifica dell’idoneità dell’appaltatore.

Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e per valutare l’eventuale coinvolgimento di altre figure professionali. La vicenda accende nuovamente i riflettori sul tema della sicurezza nei cantieri edili, dove le norme spesso vengono disattese, con conseguenze potenzialmente drammatiche per i lavoratori.

Secondo fonti investigative, la priorità resta ora garantire l’immediata messa in sicurezza del cantiere e verificare se ci siano altri cantieri gestiti dallo stesso soggetto operanti in condizioni analoghe.

Redazione

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