Il terrore torna a bussare alle porte di Cornalba, minuscolo borgo dell’alta Val Serina che conta appena 300 abitanti, ma che da mesi convive con una catena inquietante di incendi dolosi. Sabato sera, poco dopo le 21, un nuovo rogo ha colpito una legnaia in via Manzoni, lo stesso luogo già interessato da un precedente episodio. È il 14° incendio in poco più di tre mesi, tutti nel raggio di pochi metri.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio è stato notato dai vicini di casa, che sono subito intervenuti per mettere in salvo una donna, rimasta sola nell’abitazione pochi minuti dopo l’uscita del marito. Le fiamme sono state spente con l’aiuto degli estintori recuperati anche dal bar del paese, evitando il peggio: una bombola del gas stava già sfiatando, generando una lingua di fuoco pericolosissima. Per fortuna nessuna persona è rimasta ferita, ma il rischio è stato altissimo.
La comunità è esasperata. “Facciamo i turni di notte per controllare che non accada nulla alle nostre case”, racconta un residente. “Viviamo nella paura costante, non sappiamo chi sarà il prossimo”. Non è solo un clima di inquietudine, ma una vera emergenza sociale e psicologica che coinvolge un’intera comunità, scossa e preoccupata per l’escalation incontrollata di episodi dolosi.
Gli incendi sono iniziati il 30 aprile e si sono succeduti a cadenza quasi settimanale, fino al 24 maggio. A fine giugno, i carabinieri di Serina avevano identificato e denunciato una sessantenne del posto, ritenuta responsabile di almeno 12 roghi. La donna, secondo quanto emerso, soffriva di un grave disagio personale e familiare, e il caso era stato affidato alla rete sociosanitaria territoriale per garantire un supporto adeguato.
Tuttavia, il nuovo rogo di sabato lascia aperti ulteriori interrogativi, soprattutto perché l’autore è al momento ignoto, riaccendendo i timori che il fenomeno non sia del tutto circoscritto o che possano esserci altri responsabili.
Il sindaco di Cornalba, Luca Vistalli, ha espresso la propria frustrazione a L’Eco di Bergamo: “Purtroppo siamo ancora qui a commentare un altro incendio. Abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere, ma la paura è palpabile, soprattutto tra gli anziani”. Il primo cittadino ribadisce il bisogno di maggiore presenza istituzionale e un rafforzamento delle misure di sorveglianza e prevenzione.
Intanto, i carabinieri hanno riaperto le indagini, cercando nuovi elementi che possano chiarire la dinamica dell’ultimo episodio e accertare eventuali collegamenti con i precedenti incendi.
La comunità lancia un appello accorato: “Servono interventi urgenti. Non vogliamo aspettare che accada una tragedia per essere ascoltati”.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.