A un anno dall’alluvione che colpì Bergamo il 9 settembre 2024, il bilancio del Fondo di Solidarietà istituito dal Comune insieme alla Fondazione della Comunità Bergamasca supera i 910mila euro. Le risorse, raccolte grazie alla partecipazione di enti pubblici, aziende, associazioni e cittadini, sono state destinate a interventi di ristoro per condomini, privati e imprese danneggiate, con 159 richieste accolte su 182 per un totale erogato di oltre 734mila euro.
Il residuo di 330.122 euro sarà utilizzato per finanziare il recupero del campo sportivo della Parrocchia di Sant’Antonio a Valtesse, gravemente danneggiato dall’alluvione. La struttura, da anni punto di riferimento per il quartiere, sarà oggetto di manutenzione straordinaria con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a uno spazio di aggregazione sociale e sportiva, fortemente radicato nella vita della comunità locale.
Il Fondo di Solidarietà per l’alluvione del 9 settembre 2024 era stato lanciato all’indomani del disastro naturale con un contributo iniziale di 250mila euro da parte del Comune di Bergamo. La campagna di raccolta ha poi coinvolto l’intero tessuto cittadino, rappresentando una risposta collettiva e solidale a un evento traumatico, e un esempio concreto di cooperazione tra istituzioni e società civile.
Decisivo è stato anche il contributo della Protezione Civile comunale, attivata immediatamente dal Centro Operativo Comunale nelle ore successive all’emergenza. Dal 9 settembre al 31 ottobre 2024, sono stati coinvolti 43 volontari, per un totale di oltre 750 ore di attività sul campo, suddivise tra evacuazioni, monitoraggi, distribuzione di beni di prima necessità, messa in sicurezza delle strade e gestione delle criticità logistiche.
Durante la fase più intensa dell’emergenza, 31 volontari hanno operato per nove giorni consecutivi, garantendo un presidio costante sul territorio. Successivamente, nel mese di ottobre, altri 12 volontari hanno proseguito gli interventi legati alle conseguenze dell’alluvione, portando a termine 19 operazioni supplementari, principalmente legate alla distribuzione di sacchi di sabbia e al monitoraggio delle zone a rischio.
Il Comune di Bergamo ha riconosciuto formalmente l’impegno e il valore del volontariato locale conferendo nel 2024 una Benemerenza collettiva a tutti i gruppi – formali e informali – che hanno prestato aiuto durante e dopo l’alluvione.
Il 14 luglio 2025 è stato inoltre approvato l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, uno strumento strategico che definisce procedure, risorse e modelli di intervento in caso di eventi critici. Il documento contempla scenari di rischio naturali e antropici, e individua le fasi operative da attivare in base al tipo e alla gravità dell’emergenza.
In parallelo, fino al 30 settembre 2025 è attivo il bando per nuovi volontari di Protezione Civile, con l’obiettivo di potenziare la capacità di risposta della città in caso di emergenze future. Le candidature devono essere inviate tramite il sito ufficiale del Comune di Bergamo.
A distanza di dodici mesi, la gestione dell’alluvione rappresenta per Bergamo un esempio concreto di reazione organizzata e solidale, dove la sinergia tra istituzioni, cittadini e volontariato ha permesso di contenere i danni, sostenere le persone colpite e avviare interventi di ricostruzione mirati, come quello in programma a Valtesse.
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