Bergamo diventerà nel 2026 il cuore pulsante della cultura popolare europea, ospitando la sessantesima edizione dell’Europeade, il più grande festival del folclore del continente. L’appuntamento, in programma dal 22 al 26 luglio, vedrà circa cinquemila artisti animare le strade della città con musica, danze e costumi tradizionali, in rappresentanza di oltre duecento gruppi provenienti da ogni angolo d’Europa.
La decisione è stata ufficializzata dal Comitato Internazionale dell’Europeade dopo una serie di incontri positivi tra il presidente Rüdiger Heß e le istituzioni locali. Il coordinamento dell’organizzazione è stato affidato al Ducato di Piazza Pontida, storica realtà folcloristica bergamasca guidata da Mario Morotti, che costituirà il Comitato organizzativo locale in collaborazione con l’Associazione Internazionale Europeade.
Le autorità locali hanno mostrato pieno sostegno al progetto, con la partecipazione della sindaca Elena Carnevali, del vicesindaco Sergio Gandi, del presidente della Provincia Pasquale Gandolfi e del presidente della Camera di Commercio Giovanni Zambonelli. L’accordo definitivo verrà formalizzato all’inizio di ottobre, in occasione di una nuova visita a Bergamo del presidente Heß, finalizzata alla firma del contratto e agli ultimi dettagli logistici.
Fondata nel 1964 ad Anversa grazie a Robert Müller-Kox e Mon de Clopper, l’Europeade ha lo scopo di promuovere l’unità europea attraverso la valorizzazione delle culture popolari nazionali. Ogni anno, una diversa città ospita l’evento, che si propone come ponte tra le tradizioni locali e l’identità europea.
Durante i cinque giorni di festival, i gruppi partecipanti si esibiscono in concerti organizzati e in una grande sfilata che attraversa il centro storico della città ospitante. Ma l’anima dell’Europeade risiede anche nelle performance spontanee: artisti e ballerini si esibiscono liberamente in piazze, strade e cortili, trasformando l’intero tessuto urbano in un palcoscenico a cielo aperto.
La scelta di Bergamo rappresenta un forte riconoscimento per la città e la sua tradizione folcloristica, ma assume anche un significato più ampio nel contesto attuale. Come sottolineato dal Comitato, «dopo la pandemia e la guerra in Ucraina, la disponibilità delle città a ospitare l’Europeade è diminuita. Per questo oggi più che mai servono amici appassionati pronti a impegnarsi per mantenere viva la manifestazione».
Dopo la tappa bergamasca del 2026, l’Europeade proseguirà il suo cammino europeo con le edizioni successive già programmate a Eupen (Belgio) nel 2027, Perth (Scozia) nel 2028 e Turku (Finlandia) nel 2029, confermando il respiro internazionale di un evento che da oltre sessant’anni celebra la pace e l’amicizia tra i popoli europei.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.