Nuove piante e acciottolato da rifare in piazza Angelini
Slitta ufficialmente a gennaio 2026 l’inizio del cantiere in piazza Angelini, in Città Alta, originariamente previsto per metà ottobre. La causa del rinvio risiede in importanti modifiche progettuali, rese note da Palazzo Frizzoni. In fase esecutiva è emersa la necessità di piantare direttamente nel suolo i grandi carpini, selezionati in un vivaio di Canneto sull’Oglio, evitando quindi l’impiego dei vasi previsti in precedenza.
Contestualmente, si è deciso anche di rivedere le geometrie delle grandi isole verdi, che ospiteranno panchine e arbusti, adattandole alle pendenze della pavimentazione. Il dialogo con la Soprintendenza è continuo e ha portato alla constatazione di un grave stato di degrado dell’acciottolato, rendendo inderogabile il completo rifacimento della pavimentazione, prima non previsto.
Scavi di prova a fine settembre: la piazza si svuota
Per permettere le nuove verifiche tecniche, tra il 29 settembre e il 2 ottobre si svolgeranno scavi campione. In questa fase sperimentale, della durata di 24 ore, piazza Angelini sarà quasi completamente sgombera dalle auto, con sosta consentita solo lungo la fila centrale. Si tratta di una misura temporanea ma indicativa, utile per testare l’impatto delle nuove configurazioni.
La risposta a minoranze e residenti: «Intervento necessario»
Il rinvio del progetto, sottolinea il Comune, non è collegato alle oltre 400 firme dei residenti contrari, né alla richiesta di sospensione dei lavori avanzata dal Comitato di Città Alta e dal centrodestra.
Attraverso una nota congiunta, Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione urbana, e Marco Berlanda, assessore alla Mobilità, ribadiscono la natura inderogabile dell’intervento. L’obiettivo è chiaro: trasformare piazza Angelini in uno spazio fruibile da tutti, anche da chi non consuma in locali pubblici o bar. La metà della piazza resterà libera, in linea con le richieste emerse durante il confronto con il Comitato.
Sosta e parcheggi: le soluzioni per residenti e attività
Con l’avvio del cantiere, sarà necessario rimuovere i posti auto attualmente disponibili nella piazza. Per questo, l’Amministrazione ha già previsto alcune soluzioni alternative, rivolte a residenti e titolari di attività commerciali.
Tra le opzioni al vaglio c’è la trasformazione degli oltre 120 permessi commerciali in autorizzazioni alla sosta lungo le Mura, possibilità su cui il Comune sta lavorando in collaborazione con gli esercenti. Inoltre, per agevolare la transizione, verrà applicato uno sconto del 30% sull’abbonamento al parcheggio Fara, dove il canone annuo si aggira sui 1.500 euro. A questo proposito, l’Amministrazione sottolinea come tali costi siano allineati con quelli sostenuti da numerosi cittadini in città bassa per posti auto in strutture private.
Appuntamento a gennaio 2026
Il Comune aveva preso in considerazione l’ipotesi di avviare il cantiere a metà novembre 2025, ma la vicinanza con le festività natalizie ha portato a un’ulteriore riflessione. Per limitare i disagi in un periodo ad alta frequentazione turistica, è stato deciso di posticipare in modo definitivo e inderogabile i lavori a gennaio 2026.
Con questa decisione, l’Amministrazione conferma l’importanza dell’intervento, ma al tempo stesso dimostra attenzione verso le esigenze di residenti, commercianti e visitatori.
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