L’autunno lombardo si accende al suono del barocco con la nuova edizione delle Settimane Barocche, festival internazionale di musica antica che torna dal 3 ottobre al 2 dicembre 2025 con un cartellone di 22 concerti, distribuiti tra Brescia e Bergamo. La rassegna, giunta alla 23ª edizione, rinnova il sodalizio tra le due città già avviato durante l’anno da Capitale Italiana della Cultura 2023, offrendo una programmazione che unisce alta qualità artistica, luoghi d’eccezione e contaminazioni culturali.
Bergamo protagonista con quattro eventi di spicco
Se la “Leonessa” ospita la maggior parte degli eventi, Bergamo si conferma sempre più centrale nella programmazione, con quattro concerti ospitati in luoghi simbolici della città. L’avvio è previsto per sabato 4 ottobre nella chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie, con un omaggio a Johann Sebastian Bach proposto dai Virtuosi Italiani. Un’occasione che unirà arte sacra, architettura e musica in un unico grande spettacolo.
Programma 2025 a Bergamo:
🔹 Sabato 4 ottobre – Chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie
I Virtuosi Italiani
Musiche di J.S. Bach
Tra le opere in programma: Ouverture n.2 BWV 1067, Concerto brandeburghese n.5 BWV 1050, Concerto per violino BWV 1041
🔹 Giovedì 30 ottobre – Teatro alle Grazie
Giulio Tampalini (chitarra) e Anna Violetta Beschi (danza)
Danze barocche spagnole con musiche di Santiago de Murcia, Francisco Guerau, Gaspar Sanz
🔹 Venerdì 14 novembre – Teatro alle Grazie
Le Musiche Nove dirette da Claudio Osele, con la soprano Shira Patchornik e il violinista Alessandro Ciccolini
Musiche di Caldara, Porsile, Vivaldi, Matteis
🔹 Mercoledì 19 novembre – Gres Art 671
Uri Caine, pianoforte
“Monteverdi Lightning”: rilettura in chiave jazz di Monteverdi, Bach e Händel, con composizioni originali
Una rassegna che guarda al futuro
«Abbiamo voluto costruire un festival che fosse radicato nella tradizione ma capace di parlare il linguaggio del presente», spiega Emanuele Beschi, presidente dell’associazione Settimane Barocche. Il filo conduttore dell’edizione 2025 è infatti “Evocazioni trasversali”, a suggerire l’incontro tra epoche, generi e stili, in un programma che alterna concerti monografici, contaminazioni artistiche e performance multidisciplinari.
Tra i nomi di spicco:
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Ramin Bahrami, celebre interprete bachiano
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Il clavicembalista Roberto Loreggian
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Il poliedrico Sergej Malov, violinista e violoncellista da spalla
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Il giovane talento Julian Kainrath
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La violinista Elisa Citterio e il chitarrista Giulio Tampalini
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Le ensemble Il Rossignolo, Le Musiche Nove, Ensemble Locatelli
Non mancheranno incursioni letterarie e visive, come l’incontro con lo scrittore Tiziano Scarpa (Premio Strega 2009) e l’illustratore Fabio Vettori.
Musica nei luoghi dell’arte
Un tratto distintivo delle Settimane Barocche è la scelta delle sedi, selezionate non solo per la loro bellezza, ma per il dialogo che instaurano con le opere musicali eseguite. A Bergamo, accanto ai tradizionali luoghi sacri, si aggiunge il Gres Art 671, spazio culturale contemporaneo che ospiterà l’evento più sperimentale del cartellone.
Un progetto condiviso tra pubblico e privato
Il festival è promosso dall’associazione Settimane Barocche di Brescia, con la direzione artistica di Alberto Martini, violinista e direttore dei Virtuosi Italiani, ed è sostenuto da diversi enti, tra cui il main sponsor Sifra, con il patrocinio dei Comuni di Bergamo e Brescia. «Una sinergia tra istituzioni e realtà culturali che ci auguriamo possa crescere ancora», sottolinea Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo.
Informazioni e biglietti
Tutti i dettagli su concerti, sedi, artisti e prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale del festival:
👉 www.settimanebarocche.com
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