Ex Linificio di Fara, il Comitato chiede attenzione alla viabilità

Il Comitato Tutela Ambiente non si oppone al progetto di rigenerazione urbana da 100 milioni, ma sollecita uno studio approfondito su viabilità e impatto infrastrutturale

Un intervento atteso, ma servono valutazioni più ampie

A Fara Gera d’Adda, il progetto di riqualificazione dell’ex linificio torna al centro del dibattito pubblico. A esprimere preoccupazioni è il Comitato Tutela Ambiente, che ha inviato una lettera formale al sindaco Raffaele Assanelli per chiedere maggiore attenzione alle ricadute sulla viabilità e all’integrazione urbana del progetto.

L’associazione ha chiarito di non essere contraria all’intervento, che interessa una superficie di circa 46 mila metri quadrati nel cuore del paese, ma intende stimolare una riflessione più ampia, soprattutto sulle implicazioni per il traffico, la sicurezza stradale e l’equilibrio urbanistico.

Un progetto da 100 milioni di euro illustrato alla cittadinanza

Il piano di recupero dell’ex linificio, in stato di abbandono da anni, è stato recentemente presentato alla cittadinanza durante un incontro pubblico presso l’auditorium di piazza Patrioti. Il progetto prevede un investimento superiore ai 100 milioni di euro, con la riduzione della superficie calpestabile a meno di 40 mila metri quadrati e la creazione di spazi pubblici, aree verdi e percorsi pedonali pensati per ricollegare il complesso al centro abitato.

L’obiettivo dichiarato è quello di restituire vitalità all’area, rendendola attrattiva e funzionale sia per i residenti sia per nuovi utenti. Tuttavia, il Comitato sottolinea che l’attenzione riservata alla destinazione d’uso non sembra accompagnata da un’analisi tecnica altrettanto dettagliata sul fronte della mobilità e delle infrastrutture.

Preoccupazioni per traffico e sicurezza: “Zona urbanisticamente delicata”

Il Comitato Tutela Ambiente evidenzia che la zona interessata dal progetto è già oggi fragile dal punto di vista urbanistico, con criticità strutturali legate alla viabilità e la presenza di una scuola nelle vicinanze, che impone ulteriori cautele.

“Le osservazioni del Comitato – spiegano gli ambientalisti – vogliono come sempre essere un contributo propositivo affinché l’intervento possa procedere con basi più solide, coerenti con le esigenze del territorio e con una visione di sviluppo realmente integrata e sostenibile”.

Secondo l’associazione, la mancanza di valutazioni urbanistiche e infrastrutturali puntuali potrebbe tradursi in un effetto contrario rispetto agli obiettivi iniziali, con il rischio che l’intervento risulti disallineato rispetto alla realtà esistente, riducendone l’interesse per potenziali investitori e mettendo a rischio la sua piena realizzazione.

Redazione

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