Novantuno tra ponti, passerelle e viadotti saranno analizzati a fondo per garantirne la sicurezza. È questo l’obiettivo dell’operazione avviata dal Comune di Bergamo, che ha affidato l’incarico a una ditta specializzata per monitorare lo stato di salute delle infrastrutture cittadine con campate superiori ai 6 metri, in linea con gli obblighi di legge introdotti dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.
Il piano prevede un investimento iniziale di 108mila euro, che segue un primo censimento effettuato nel 2024. Oggi si passa al secondo livello di analisi, con verifiche statiche e strutturali dettagliate, che interesseranno strutture di ogni tipo: dal viadotto di Boccaleone fino ai ponti lungo la Greenway ciclopedonale, passando per quelli sulla tranvia T1 e i numerosi attraversamenti sopra corsi d’acqua, grandi e piccoli.
Obiettivo: messa in sicurezza
A spiegare nel dettaglio l’intervento è l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota a L’Eco di Bergamo: «Il decreto del 17 dicembre 2020 impone ai gestori dei ponti con luce superiore ai 6 metri di eseguire controlli periodici. Abbiamo concluso il livello 0 con il censimento delle strutture, ora entriamo nella fase di diagnosi (livello 1 e 2), per stabilire quali necessitano di interventi urgenti».
Solo nella fase successiva, quella che comprende i livelli 3 e 4, si entrerà nel merito dei progetti di consolidamento o riqualificazione. Intanto, però, il Comune ha già individuato alcune situazioni critiche, tra cui quella del ponte in via Gavazzeni, dove i lavori di rafforzamento sono partiti nelle scorse settimane.
Il caso via Gavazzeni: 350mila euro per il consolidamento
Il ponte di via Gavazzeni, che sovrasta il torrente Morla, è uno dei primi ad essere oggetto di intervento diretto. Le analisi hanno evidenziato una soletta ammalorata e segni di usura dovuti al costante passaggio di veicoli e all’azione dell’acqua. Il progetto di messa in sicurezza prevede:
-
Una nuova struttura in acciaio con travi metalliche per assorbire i carichi stradali
-
Adeguamento dei parapetti sui marciapiedi
-
Inserimento di dissuasori per impedire il passaggio di mezzi pesanti sulle corsie laterali
Il costo complessivo dell’intervento è di 350mila euro, e secondo l’assessore Rota i lavori stanno proseguendo regolarmente, secondo il cronoprogramma.
Un approccio preventivo
Il piano rientra in una strategia di prevenzione che ha acquisito priorità a livello nazionale dopo la tragedia di Genova nel 2018. Oggi, anche a livello comunale, la manutenzione straordinaria e la diagnostica preventiva diventano centrali nella gestione del patrimonio infrastrutturale.
Le verifiche interesseranno ponti utilizzati ogni giorno da auto, pedoni e ciclisti, ponendo l’attenzione anche su strutture meno visibili ma non per questo meno importanti, come le passerelle ciclopedonali della Greenway e i ponti ferroviari secondari.
La mappatura dei 91 manufatti è dunque un passaggio fondamentale per garantire la sicurezza di cittadini e pendolari, ma anche per pianificare interventi futuri con criteri di priorità e urgenza.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.