Ramagli e il progetto Blu Basket: un obiettivo chiaro
A 61 anni, Alessandro Ramagli ha accettato la sfida di guidare la Blu Basket Bergamo, una squadra che, dopo un inizio altalenante, punta a diventare una realtà solida nel panorama della pallacanestro di Serie A. Con un passato ricco di esperienze nelle piazze storiche del basket italiano come Biella, Pesaro, Bologna e Verona, Ramagli è pronto a mettere il suo talento ed esperienza al servizio di Bergamo.
“Con il presidente Stefano Mascio non è stata neanche una trattativa, più una chiacchierata per metterci d’accordo. Il mio obiettivo primario è trasformare in una squadra eccellente un gruppo di lavoro eccellente ereditato da Andrea Zanchi, che saluto affettuosamente”.
L’obiettivo di Ramagli è chiaro: trasformare la Blu Basket Bergamo in una squadra di successo, nonostante il trasferimento delle partite casalinghe a Monza. La mancanza del fattore campo rappresenta una sfida importante, ma Ramagli è determinato a superarla.
“La mancanza del fattore campo è una bella sfida. Perché una questione in apparenza solo logistica nasconde la voglia di conquistare un territorio nonostante la distanza dell’affettività. Ti lamenti e crolli, o combatti per conquistarti l’affetto presentando bene il prodotto. Se piace, la volta successiva il passaparola porta al palasport amici e vicini di casa”.
La Blu Basket e la sfida del fattore campo
Nonostante le difficoltà, la Blu Basket Bergamo non perde la speranza di conquistare il cuore della città. Il presidente Stefano Mascio è fermamente convinto che la squadra possa crescere, ma sottolinea le difficoltà legate alla sede delle partite interne temporaneamente a Monza, causa piena occupazione della ChorusLife Arena a Bergamo.
“Ho messo Bergamo sulle maglie, non Monza. Nessuno si sarebbe aspettato il nostro arrivo in corsa, quando il palinsesto della ChorusLife Arena era già quasi del tutto pieno. Le scelte sullo staff tecnico sono state e sono difficili, dettate dalle aspettative di crescita del gruppo e non da altro. I risultati portano consenso”.
Nonostante le sfide, il presidente è determinato a portare la pallacanestro di alto livello a Bergamo.
“Con gli investimenti fatti, lottare per evitare la retrocessione sarebbe un po’ dura. Non indico obiettivi, ma la categoria è complicata: non ci sono vie di mezzo tra le due salvezze dirette, lottare per salire o per non scendere”.
Il gruppo diventa squadra: la filosofia di Ramagli
Uno degli aspetti chiave della filosofia di Alessandro Ramagli è la trasformazione del gruppo di lavoro in una vera e propria squadra. Dopo la vittoria contro Cento, in rimonta, il presidente Mascio aveva commentato con un “per fortuna ci sono gli individualismo a farci vincere, ma fino a quando potremo reggerci così?” L’allenatore incaricato ha commentato con chiarezza l’importanza di un gioco collettivo.
“C’è bisogno di far diventare la miglior squadra possibile quello che mi è stato consegnato come un eccellente gruppo di lavoro. Questo comporta omogeneizzare le caratteristiche dei giocatori: chi ha le qualità per mettersi in proprio deve e può farlo nei momenti chiave. Le individualità non devono sfociare negli individualismi, ma questo non significa concedere a tutti lo stesso spazio e le stesse possibilità di prendersi tiri quando servono”.
Ramagli insiste sul fatto che ogni giocatore debba essere messo nelle condizioni di esprimersi al meglio per il bene del collettivo, ma non senza tenere conto del fatto che chi è più abile deve avere spazio per brillare.
Gabriele Casalvieri e la nuova direzione sportiva
Un altro volto nuovo alla Blu Basket è quello di Gabriele Casalvieri, che, dopo aver iniziato da direttore generale prima ancora dell’esonero di Zanchi e del ds Fabrizio Frates, ha appena ufficialmente assunto la carica di direttore sportivo ereditandola dall’ex coach milanese. Casalvieri, entusiasta del progetto, spiega la sua decisione di unirsi a Bergamo.
“Col presidente è stata una chiamata fulminea ma accettata con grande entusiasmo. Ci siamo incrociati nei miei nove anni mantovani, eravamo stati vicini in passato senza che poi se ne fosse fatto nulla. Il progetto è allo stesso tempo entusiasmante ma complicato, perché c’è un territorio da abbracciare e conquistare, però come ho dimostrato a Mantova a me piace radicarmi in un posto e in un progetto”.
Casalvieri è pronto a lavorare a stretto contatto con Ramagli per costruire una squadra vincente, e il suo obiettivo a medio termine è quello di coinvolgere sempre più il pubblico, creando un rapporto continuo con la piazza.
Le sfide future: consistenza e difesa
Il piano di Alessandro Ramagli è semplice ma fondamentale: costruire una squadra solida. Dopo aver parlato con il gruppo di giocatori, l’allenatore ha messo in chiaro le aree di intervento.
“L’aspetto extra cestistico si chiama consistenza. È fondamentale avere solidità per una media di rendimento che ti renda sempre competitivo. L’aspetto di campo connesso è la fase difensiva. Sono le due grandi aree di intervento in cui compiere passi in avanti: dal carattere alla pratica di gioco”.
Ramagli è consapevole che il cammino verso il successo non sarà facile, ma è fiducioso che, con la giusta umiltà e perseveranza, la Blu Basket possa raggiungere traguardi importanti. Conclude:
“Quando si abbraccia un programma sportivo ambizioso non conta solo l’aspetto economico. Qui si tratta di una società con una visione rivolta al futuro, che cerca di collocarsi in un territorio e vuole insediarsi a certi livelli”.

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