Un successo nato da una passione coltivata in casa
La decima edizione del concorso nazionale “Panettone senza confini” premia il talento di Michele Pacchiana, 32 anni, elettricista di Scanzorosciate, che ottiene il primo posto nella categoria amatoriale, superando altri 19 concorrenti non professionisti. La competizione ha coinvolto complessivamente 60 professionisti e 20 amatori, selezionati a partire dallo scorso maggio, per eleggere il miglior panettone artigianale del 2025.
La finale, tenutasi a Firenze, ha visto Pacchiana tra i quattro finalisti selezionati per presentare il proprio lievitato all’esame della giuria presieduta da Iginio Massari, il più celebre pasticcere italiano.
Una passione nata sette anni fa e coltivata nel tempo libero
Secondo quanto racconta Pacchiana, il suo interesse per l’arte del lievitato prende forma ben prima della pandemia, circa sette anni fa. In quel periodo inizia a dedicarsi alla cura del lievito madre e alla preparazione dei primi impasti, sperimentando nel tempo libero, principalmente la sera, dopo il lavoro.
Parallelamente alla professione di elettricista, porta avanti la sua formazione con corsi serali e tanta pratica autonoma, fino a trasformare la propria abitazione nella frazione di Rosciate in un vero laboratorio domestico dotato di attrezzature semi-professionali.
Nel corso degli anni, aggiorna i propri strumenti: sostituisce la planetaria con una impastatrice a spirale e, grazie alle competenze nel settore elettrico, realizza personalmente celle di lievitazione artigianali, progettate per ottimizzare i tempi e i processi della fermentazione.
Un panettone pensato e migliorato ogni giorno
La ricetta vincente non nasce per caso. Pacchiana precisa che il panettone con cui partecipa al concorso è il risultato di anni di ricerca e perfezionamento, con continui aggiustamenti su ingredienti, tecniche e tempi. Il lavoro di sperimentazione quotidiana prevede test continui con amici e familiari, che lo aiutano a valutare impasti, consistenze e aromi.
Il forno di casa, adattato per contenere fino a quattro stampi, diventa il punto centrale della sua produzione, mentre l’intero processo è seguito con precisione, sfruttando strumenti costruiti su misura e ingredienti selezionati con attenzione.
Ingredienti di qualità e meticolosità nei dettagli
Per quanto riguarda la ricetta del suo panettone, Pacchiana sottolinea l’importanza di partire da materie prime di altissimo livello: burro, uvetta, uova, canditi fatti in casa con arancia e cedro, oltre a una farina di tipo “0” altamente elastica, che garantisce una lavorabilità ottimale.
Secondo il suo approccio, la qualità degli ingredienti è ciò che permette di raggiungere un risultato finale eccellente, in grado di distinguersi per gusto, struttura e fragranza. Ogni fase della lavorazione, dalla lievitazione alla cottura, è seguita con rigore artigianale.
Tra sogni e concretezza: il futuro resta aperto
Nonostante il riconoscimento ottenuto e gli apprezzamenti ricevuti direttamente da Iginio Massari, Pacchiana per ora non pensa a cambiare professione. Ritiene importante la stabilità garantita dal lavoro attuale e pone l’accento sulla sua famiglia come priorità.
Allo stesso tempo, non esclude la possibilità che un giorno la passione per la pasticceria artigianale possa trasformarsi in una seconda vita professionale. La soddisfazione per il traguardo raggiunto rappresenta per lui un incoraggiamento, anche se, al momento, resta ancorato a un equilibrio tra sogno e realtà.

Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Buongiorno qual’è la via a Rosciate dove è ubicato il Laboratorio di Michele Pacchiana?