Un abbandono massiccio di rifiuti, pari a 70 metri cubi tra macerie edili e rifiuti solidi urbani, è costato la denuncia a un 40enne italiano residente nella Bergamasca. Il fatto è avvenuto nell’Isola Bergamasca, in una zona artigianale dismessa, dove l’uomo aveva depositato illegalmente anche tre veicoli privi di targa, successivamente posti sotto sequestro. L’intervento è stato condotto dai Carabinieri Forestali di Almenno San Salvatore, grazie al supporto aereo del 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio, che ha individuato dall’alto il sito dell’abbandono.
L’episodio rientra in una più ampia attività di controllo e repressione dei reati ambientali condotta dai carabinieri forestali sul territorio della provincia di Bergamo. L’obiettivo è quello di tutelare il paesaggio, le aree naturali e il decoro urbano, con particolare attenzione ai siti sensibili dal punto di vista ambientale.
A Costa Volpino, nel porticciolo di località Pizzo, i carabinieri forestali hanno fermato un altro 40enne, residente nel bresciano, sorpreso a scaricare macerie edili e plastiche da un furgone con targa ben visibile. Le immagini registrate da un cittadino hanno permesso di documentare l’illecito in modo inequivocabile. Il luogo, inserito nella Rete Ecologica Regionale (RER) e appartenente al Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS), è particolarmente tutelato, rendendo l’abbandono ancora più grave.
La normativa ambientale vigente, in particolare il Testo Unico Ambientale, prevede per questo tipo di violazione sanzioni fino a 18mila euro, oltre alla sospensione della patente da quattro a sei mesi in caso di utilizzo di veicoli a motore, come accaduto in entrambi i casi.
Anche a Grumello del Monte, alla fine di settembre, si è registrato un altro episodio di gestione illecita di rifiuti. I carabinieri forestali hanno denunciato due cittadini stranieri e un cittadino comunitario, attivi nel settore edile e residenti nei comuni limitrofi. I tre sono stati sorpresi a scaricare macerie in un campo agricolo, utilizzando un furgone. In seguito, hanno provveduto al ripristino dell’area, conferendo i rifiuti in una discarica autorizzata.
Le attività dei carabinieri forestali, spesso sostenute dalle segnalazioni della cittadinanza, si confermano strumento essenziale per la tutela ambientale e per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, fenomeno che mina la salute pubblica e la qualità del territorio.
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