Zone rosse prorogate a Bergamo: emergenza sicurezza ancora aperta

La Prefettura estende per altri tre mesi le misure speciali tra stazione, Malpensata e via Paglia. Persistono criticità, tra aggressioni e controlli rafforzati.

 A Bergamo l’emergenza sicurezza resta al centro del dibattito pubblico. La Prefettura ha confermato la proroga delle “zone rosse” per altri tre mesi nelle aree più delicate della città, segno che le criticità non sono state superate. Dal centro alla stazione, passando per la Malpensata e il quadrante di via Paglia, la rete dei controlli straordinari viene dunque mantenuta almeno fino a febbraio.

Le prime avvisaglie della necessità di una proroga erano arrivate già nelle scorse settimane, quando un sopralluogo proprio in via Paglia aveva mostrato nuovamente situazioni di tensione e degrado, culminate in una rissa sedata dall’intervento congiunto di Polizia ed Esercito. Un episodio non isolato secondo i residenti, che da tempo segnalano comportamenti violenti, litigi e attività illegali da parte di gruppi che stazionano stabilmente nella zona.

La Prefettura ha così deciso di rafforzare il presidio, prorogando il provvedimento sugli isolati considerati più a rischio: via Paglia, via Bonomelli, via Novelli, via Zanica, via Mozart e via Leoncavallo. All’interno di questo perimetro rimane il divieto di stazionamento per chi presenti condotte aggressive, moleste o minacciose, in particolare per soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati come spaccio, furti, rapine, lesioni, danneggiamenti o porto abusivo di armi.

Polizia e Carabinieri continueranno a presidiare l’area con controlli serrati e poteri di allontanamento immediato. La Prefettura ha motivato la proroga sostenendo che «persistono circostanze non fronteggiabili con gli strumenti ordinari», richiamando la necessità di mantenere un livello straordinario di vigilanza.

All’allarme istituzionale si è aggiunta l’ennesima conferma della delicatezza del contesto: nel pomeriggio di venerdì 28 novembre, una giovane di 23 anni è stata molestata su un autobus proveniente da Lallio, poi trascinata dietro un portone di via San Lazzaro, picchiata e minacciata con una bottiglia rotta. L’aggressore, un 27enne bengalese, è stato bloccato grazie alla prontezza di un’altra ragazza che, udite le urla, ha allertato la Polizia. Le volanti sono intervenute rapidamente, impedendo che l’episodio degenerasse ulteriormente.

Il Comune, pur impegnato sul fronte della prevenzione sociale e del monitoraggio del territorio, si ritrova con strumenti limitati rispetto alle competenze di ordine pubblico. La proroga conferma dunque che, almeno per ora, la gestione dell’emergenza resta nelle mani delle autorità statali.

Redazione

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