Un fenomeno che preoccupa sempre di più e che non conosce confini netti tra una città e l’altra. La baby gang di ragazzi bergamaschi fermata a Milano potrebbe aver colpito anche a Bergamo: è questa una delle piste su cui sta lavorando la polizia dopo l’aggressione avvenuta nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo. A confermarlo è il questore Andrea Valentino, che ha tracciato un bilancio dettagliato dell’attività svolta dalla Questura di Bergamo nel corso del 2025, proprio mentre si accende l’allarme per i furti in abitazione durante le festività .
Baby gang sotto la lente
«Ci stiamo lavorando e non è escluso che ci siano episodi riconducibili alla stessa tipologia di banda», spiega Valentino, sottolineando come il fenomeno delle baby gang rappresenti una delle principali criticità sul fronte della sicurezza urbana. La polizia mantiene un livello di attenzione altissimo, anche alla luce di episodi che hanno colpito profondamente l’opinione pubblica.
Il questore richiama l’importanza della collaborazione dei cittadini: «Non vogliamo atti eroici, basta allertare le forze dell’ordine». In diversi casi, anche recenti, le segnalazioni dei residenti si sono rivelate determinanti per ricostruire i fatti e intervenire in modo tempestivo. «Non sapremo mai quanti episodi abbiamo evitato con i presidi sul territorio», aggiunge Valentino, ricordando come il problema della violenza giovanile non possa essere affrontato solo con strumenti repressivi, ma richieda un impegno condiviso.
Zone delicate e disagio sociale
Tra i temi affrontati nel bilancio della Questura c’è anche quello dei senzatetto nell’area dei Cappuccini, una situazione che la polizia sta cercando di gestire attraverso tavoli di confronto e soluzioni già sperimentate in altre zone sensibili come le Autolinee. «Non è un tema che può essere affrontato solo come polizia», chiarisce il questore, evidenziando la necessità di un approccio integrato che tenga conto sia delle esigenze dei residenti sia delle condizioni di fragilità delle persone coinvolte.
I numeri del 2025
Il bilancio dell’attività della Questura racconta un anno intenso. Gli arresti sono stati 126, in aumento rispetto agli 83 dell’anno precedente, mentre le denunce a piede libero hanno raggiunto quota 2.702. Cinque i minori arrestati e 31 quelli denunciati. Le persone identificate sono state 46.455, con 11.959 veicoli controllati e 18 sequestrati.
Un dato significativo riguarda gli ammonimenti per stalking e codice rosso, saliti a 101 casi, contro i 62 dell’anno precedente. «Crescono le segnalazioni grazie alle campagne di sensibilizzazione», spiega il questore, evidenziando l’importanza di personale formato specificamente per affrontare queste situazioni.
Controllo del territorio e prevenzione
Nel corso del 2025 la Questura ha seguito 1.133 manifestazioni, di cui 322 sportive, e ha effettuato 79 operazioni ad alto impatto su segnalazione di sindaci e cittadini. Sono stati emessi 364 fogli di via obbligatori, 98 Daspo sportivi e 102 Daspo urbani.
Sul fronte dell’immigrazione, si contano 399 espulsioni, 72 accompagnamenti alla frontiera e oltre 46 mila permessi di soggiorno rilasciati. Importante anche l’attività di contrasto allo spaccio: sequestrati 899 grammi di cocaina e quasi 28 chili di hashish e marijuana, oltre a armi e coltelli.
Un lavoro che coinvolge tutta la comunitÃ
Il messaggio che emerge dal consuntivo della Questura è chiaro: la sicurezza è una responsabilità condivisa. La polizia intensifica i controlli e rafforza la presenza sul territorio, ma la collaborazione dei cittadini resta fondamentale, soprattutto in un periodo delicato come quello delle feste.
Tra baby gang, furti in abitazione e disagio sociale, Bergamo chiude il 2025 con dati importanti e con la consapevolezza che la prevenzione passa anche da comportamenti quotidiani più attenti e da una maggiore fiducia nel dialogo con le istituzioni.
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