Negli ultimi venti anni, la Bergamasca ha visto un notevole incremento del numero di veicoli circolanti, con un aumento che ha messo in evidenza la crescente pressione sulla rete viaria locale. La nostra provincia ha assistito a una significativa impennata delle immatricolazioni, mettendo in evidenza un fenomeno complesso legato all’aumento del traffico, alle modifiche nelle abitudini di mobilità e al cambiamento dell’infrastruttura.
Crescita delle immatricolazioni: un incremento del 37%
Dal 2003 al 2025, le immatricolazioni di veicoli nella provincia di Bergamo sono passate da 725.280 a 995.865. Questi 270.000 veicoli in più corrispondono a un incremento del 37%. Tradotto in numeri, ciò significa che, sebbene la popolazione bergamasca sia di circa 937.445 residenti over 18, quasi ogni maggiorenne ha almeno un veicolo intestato. Questa crescita non riguarda solo le autovetture, ma si estende a diverse categorie di mezzi, riflettendo la trasformazione della mobilità nella provincia.
Le moto raddoppiano: un fenomeno crescente
Tra tutti i veicoli, le motociclette rappresentano una delle categorie che ha visto la crescita più significativa. Dal 2003 al 2025, il numero delle due ruote registrate è raddoppiato, passando da 73.636 a 143.804, con un incremento del 95%. Allo stesso modo, i motoveicoli speciali, come quelli utilizzati per scopi particolari (sanitari e militari su tutti), sono quasi decuplicati. La crescente popolarità delle moto è stata alimentata dalla necessità di muoversi agilmente tra il traffico, soprattutto per gli spostamenti brevi o quotidiani, come quelli verso il posto di lavoro.
Un’auto e mezza ogni due residenti
Anche il numero delle autovetture registrate ha visto una crescita consistente. Le auto in provincia sono passate dalle 550.580 del 2003 a 723.724 nel 2025, con un incremento del 32%. Questo si traduce in un dato significativo: ogni due residenti adulti c’è un’auto e mezzo di media. Tale dato sottolinea l’importanza delle autovetture come mezzo di trasporto principale nella quotidianità dei bergamaschi, contribuendo a un traffico che diventa sempre più difficile da gestire.
L’aumento dei veicoli pesanti: trasporto merci in crescita
Anche i mezzi pesanti, come gli autocarri e i rimorchi, sono aumentati, con una crescita del 34% negli ultimi venti anni. I dati dell’Aci riportano un aumento significativo da 66.923 veicoli nel 2003 a 89.751 nel 2025. Sebbene questa crescita sia legata a un incremento della domanda di trasporto merci, va sottolineato che la logistica, con i suoi grandi poli distribuitivi, ha giocato un ruolo cruciale in questo aumento. Tuttavia, le problematiche legate al traffico risultano accentuate proprio dalla presenza di mezzi pesanti lungo le strade provinciali.
Il caso degli autobus: diminuzione ma non per tutti i mezzi
Nonostante i numeri generali indicano una diminuzione del 23% nel numero di autobus (343 in meno), è importante considerare che molte aziende di trasporto pubblico hanno potuto trasferire la loro attività fuori dalla provincia. Tuttavia, nella Bergamasca non mancano autobus privati, come quelli utilizzati per i trasferimenti delle scolaresche, dei tifosi o dei turisti. Quindi, sebbene il numero ufficiale di autobus possa sembrare in calo, il traffico legato ai veicoli di trasporto pubblico resta consistente.
Veicoli speciali e attrezzati: un +60% in venti anni
Un’altra categoria che ha visto un aumento significativo sono i veicoli speciali e specifici, tra cui ambulanze, autopompe, e veicoli per il trasporto delle persone con disabilità. Questa tipologia di veicoli è cresciuta del 60%, passando da 9.059 a 14.456 unità. Si tratta di veicoli necessari per garantire la sicurezza e il benessere della comunità, ma che contribuiscono anche al numero complessivo di mezzi che transitano sulle strade.
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