Il mondo sindacale bergamasco piange la scomparsa di Gianni Peracchi, storico esponente della Cgil e segretario provinciale dal 2016 al 2023. Peracchi è morto nella serata di lunedì 19 gennaio all’età di 67 anni, dopo essere stato ricoverato all’ospedale Bolognini di Seriate a seguito di un arresto cardiaco.
Figura di riferimento nel panorama sindacale locale, Peracchi ha dedicato gran parte della sua vita alla tutela dei diritti dei lavoratori, ricoprendo diversi incarichi all’interno della Cgil e lasciando un segno profondo nella comunità bergamasca. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio e commozione in tutto l’ambiente sindacale e politico del territorio.
La figlia Elena ha annunciato il decesso attraverso un messaggio sui social, pubblicato nella mattinata di martedì 20 gennaio: «Papà purtroppo è venuto a mancare ieri sera. Per chi lo volesse salutare può farlo nella Casa del Commiato di Gazzaniga, in via Salici, 8. Giovedì 22 gennaio alle 9:30 gli daremo l’ultimo saluto. Grazie a tutti».
La camera ardente è stata allestita presso la Casa del Commiato di Gazzaniga, dove amici, colleghi e cittadini potranno porgere un ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la propria vita alla causa sindacale con passione, rigore e umanità.
Durante i suoi anni alla guida della Cgil di Bergamo, Peracchi ha affrontato temi complessi legati al lavoro, alla crisi economica e alla riorganizzazione industriale del territorio, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni e mantenendo un forte legame con il tessuto produttivo locale. Il suo impegno è stato riconosciuto anche oltre i confini provinciali, facendone una voce autorevole a livello regionale.
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore da parte di rappresentanti delle istituzioni, sindacalisti e lavoratori, che lo ricordano come «un uomo appassionato, diretto, capace di ascoltare e di battersi per i più deboli».
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